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Cigl, Cisl e Uil scendono in piazza: "La legge di stabilità non aiuta nessuno"

Si terrà venerdì 15 novembre la manifestazione indetta da Cigl, Cisl e Uil. I tre sindati hanno infatti indetto uno sciopero per esprimere il loro disappunto sulla legge di stabilità: "In questo modo non ci sarà alcuna ripresa per la nostra regione"

Venerdì 15 novembre sarà sciopero in tutta l’Umbria. A proclamarlo unitamente Cgil, Cisl e Uil. I tre sindacati intendono, infatti, esprimere il loro disappunto: “Per una legge di stabilità che non determina la svolta necessaria per uscire dalla crisi, perché la recessione può essere combattuta solo  puntando su lavoro e occupazione”.

Sembrano avere le idee chiare i tre sindacati che dichiarano: “E’ essenziale che la legge di stabilità determini una riduzione del livello di tassazione, per rilanciare investimenti consumi ed occupazione che non possono crescere se si accentua l’impoverimento di lavoratori e pensionati”.

E se da una parte la denuncia è ben delineata in pochi sintetici punti, a farla da padrone sono soprattutto le richieste di cambiamento: da una effettiva restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, fino a una riduzione fiscale alle imprese, finalizzata a investimenti e occupazione. Per poi passare al finanziamento della Cassa Integrazione, la difesa del Welfare e la rivalutazione del potere di acquisto delle pensioni.

Cgil, Cisl e Uil marceranno quindi da Piazza Partigiani (appuntamento per le 9.30) fino a Piazza della Repubblica, ribadendo che la regione Umbria ha bisogna di una nuova politica di sviluppo, in grado di valorizzarla. Politica di sviluppo che si deve concretizzare anche in un reale programma per l’area Ex Merloni.

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