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Ammanco da 630mila euro? E' guerra tra la Marini e l'autore de "I Padrini dell'Umbria"

Botta e risposta tra il giornalista Claudio Lattanzi e la governatrice dell'Umbria, Catiuscia Marini, per un articolo pubblicato su "La Nazione". Secondo l'autore de "I padrini dell'Umbria" la Presidente dovrebbe rispondere di un danno erariale pari a 630.420 euro

È lì la faccia della presidente dell’Umbria Catiuscia Marini. È lì su quella prima pagina de La Nazione Umbria. In fonda la firma di Claudio Lattanzi. L’articolo, datato 5 novembre, inizia così: “Lo tsunami che sta sconquassando il Comune di Todi ha la forma apparentemente innocua della determina dirigenziale 719 dello scorso 3 ottobre”. Poi quei 630.420 euro che, in base sempre all’articolo scritto da Lattanzi, il sindaco, Carlo Rossini, dovrà recuperare da 129 dipendenti comunali. Un danno erariale che sembrerebbe essere stato commesso proprio, come si legge, dalla Governatrice umbra durante il suo mandato da Primo cittadino di Todi.

Ma non è d’accordo la Presidente che, intervenendo in sua difesa, ha dichiarato: “E' assolutamente falsa ed infondata la notizia riportata oggi da un quotidiano, secondo la quale, nell'esercizio del mio mandato di sindaco della città di Todi, avrei commesso un danno così grave”. Ma non finisce qui la smentita della Marini che dichiara inoltre: “Nei nove anni in cui ho svolto la funzione di sindaco di Todi - prosegue la Marini -, e in questi ultimi tre anni, da quando svolgo la funzione di presidente della Regione Umbria, mai mi è stata contestata alcuna irregolarità, soprattutto sotto il profilo della gestione del denaro pubblico, a dimostrazione del corretto svolgimento delle funzioni da me ricoperte. Voglio anche ricordare che al termine del mio mandato da sindaco, il bilancio del Comune di Todi aveva un avanzo di gestione pari a due milioni di euro”.

Ma secondo il giornalista Claudio Lattanzi la Governatrice durante il suo mandato di Sindaco, 1998-2007, avrebbe abbondato con i premi monetari ai suoi collaboratori senza distinzioni di razza. A Palazzo il clima però è di quelli malinconici. I dipendenti infatti questa volta dovranno pagare l’ammanco senza se e senza ma, a prescindere di chi sia la colpa o meno. Nel frattempo la Marini ribadisce: “Si chieda invece a l'ex sindaco Ruggiano come mai proprio i cittadini di Todi, alle ultime elezioni lo abbiamo clamorosamente ed inequivocabilmente bocciato".

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