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Arrestato socio di maggioranza della Gesenu, azienda precisa: Noi estranei a indagine

L'accusa per Manlio Cerroni è di truffa e associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti. L'azienda umbra è partecipata dall'accusato per il 45 per cento. La spiegazione della Gesenu

"L'inchiesta della Procura di Roma sulla gestione dei rifiuti del Lazio, nei confronti dell'avvocata Manlio Cerroni, non coinvolge minimamente la Società Gesenu Spa che è partecipata da una Società del Gruppo Sorain Cecchini che fa capo a Cerroni". E'' quanto precisa la stessa azienda in una sua nota.

"Gesenu - prosegue la nota - è infatti partecipata per il 45% dalla ''A. Cecchini srl'', altro 45% fa capo al Comune di Perugia ed il 10% all'ing. Carlo Noto La Diega. L'avv. Cerroni non partecipa alla gestione della ''A. Cecchini'', Società già facente capo all'ingegnere Cecchini di Gubbio, fondatore di Gesenu e realizzatore dell''Impianto di Ponte Rio di Perugia e non fa parte del consiglio di amministrazione di Gesenu".

Gesenu, auspicando che "l'inchiesta possa chiudersi in brevissimo tempo", precisa ancora che "negli anni, non ha mai svolto attività di gestione di impianti di smaltimento o trattamento dei rifiuti nella regione Lazio".

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