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Scandalo elezioni studentesche, bufera sulle candidature: "Interessi ambigui e feste"

La denuncia di Altrascuola: "Nella mail si segnala come la rappresentanza sia diventata per alcuni studenti solo un modo per poter organizzare e gestire feste ed eventi con doppi fini e interessi ambigui"

Le conseguenze della mail di allarme dell’Ufficio Scolastico regionale. Tanto che Altrascuola Perugia lo definisce lo “scandalo delle candidature” ai consigli di consulta e di istituto della provincia di Perugia. “Nella mail che la referente regionale per le consulte studentesche ha inviato a tutti i dirigenti scolastici – scrive Altrascuola - si segnala come la rappresentanza sia diventata per alcuni studenti solo un modo per poter organizzare e gestire feste ed eventi con doppi fini e interessi ambigui legati anche a persone ed associazioni esterni all'ambiente scolastico”. 

Il distacco dai veri obiettivi - “Da sempre la nostra associazione porta avanti una battaglia per sensibilizzare gli studenti sull'importanza della rappresentanza'', spiega Melania Bolletta, responsabile provinciale di Altrascuola - rete degli studenti medi Perugia, ''e in questi ultimi anni abbiamo osservato un progressivo distacco dai veri obiettivi della Consulta provinciale degli studenti e del Consiglio d'Istituto. In particolar modo la Consulta, in quanto più importante organo di rappresentanza studentesca, ha il potere di far confrontare gli studenti dell'intera provincia tra di loro e con gli enti locali. Non si può accettare che una tale opportunità venga sprecata, non si può concepire che ci siano dubbi sulle intenzioni di alcuni rappresentanti: vanno eseguiti i controlli necessari e va ristabilita la sicurezza di avere degli organi di rappresentanza funzionanti e volti a risolvere le vere problematiche degli studenti”.

E ancora, perché qui la situazione è delicata: “Come Rete degli studenti medi Perugia, non possiamo accettare che organi importanti come il consiglio di istituto e la consulta provinciale vengano ridotti a dei comitati di organizzazione feste o ad un modo per portare avanti gli interessi dei singoli rappresentanti. La situazione che è venuta a crearsi deve essere controllata e risolta, in modo da riportare ai loro effettivi doveri gli organi precedentemente citati, ed è necessario che con l'inizio dei nuovi mandati non si rischi di creare nuovamente una condizione simile a quella attuale. Per far sì che ciò sia possibile è doveroso verificare che le liste di candidati e i punti proposti per il rinnovo della componente studentesca siano coerenti al vero significato della  rappresentanza e che non nascondano secondi fini. La nostra associazione crede e crederà sempre nel potere della buona rappresentanza e si batterà sempre affinché questa sia rispettata”. 

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