Sanitopoli e concorsi truccati, è il giorno del riesame: l'ex segretario Pd Bocci vuole tornare libero

Giornata importante oggi per l'inchiesta su Sanità e concorsi truccati all'Azienda Ospedaliera di Perugia. Se da una parte i magistrati continuano ad acquisire elementi durante perquisizioni mirate (nel mirino anche gli appalti in sanità), dall'altra i team di avvocati degli indagati illustri tentano per la seconda volta la scarcerazione dai domiciliari attraverso il Tribunale del Riesame. Questa mattina era presente con i suoi legali Gianpiero Bocci, mentre hanno preferito restare a casa Emilio Duca e Maurizio Valorosi, entrambi vertici dell'azienda ospedale.

Bocci non dovrebbe rispondere a nessuna domanda, come da strategia adottata dalla difesa, ma allo stesso tempo si chiede la scarcerazione perchè non ci sarebbero più rischi di fuga e o di alterazione di prove ai fini dell'indagine. L'ex assessore Barberini, già liberato ai domiciliari, ha ribadito che non si dimetterà da consigliere regionale dopo quelle fornite a tempo di record da assessore alla sanità. Il 7 maggio inizierà la discussione sullea dimissioni della governatrice a palazzo Cesaroni. L'ipotesi di elezioni a ottobre-novembre resta quella più plausibile.

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