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Salva la vita ad una ragazza che stava annegando, un anno dopo l'abbraccio con i familiari a Marotta

Gloria Serlupini, infermiera perugina in servizio al 118, era subito intervenuta per ripristinare l'attività cardiocircolatoria. Il ringraziamento per l'intervento salva-vita

L'anno scorso una operatrice sanitaria della centrale operatrice del 118 di Perugia, in vacanza a Marotta, in provincia di Pesaro e Urbino,  aveva salvato la vita ad una giovanissima villeggiante che stava annegando. Oggi, ad un anno di distanza, la famiglia della giovane ha voluto rendere pubblico il ringraziamento.

Il 10 agosto di un anno fa, un operatrice sanitaria del 118, Gloria Serlupini, aveva salvato la vita di una giovane bagnante e in questi giorni l'infermiera ha nuovamente incontrato, nella stessa spiaggia, alcuni familiari presenti nei momenti tragici di quel salvataggio. La famiglia della giovane ha voluto rendere pubblico il ringraziamento attraverso l'ufficio stampa dell'Azienda ospedaliera di Perugia.

"E’ passato un anno da quando mia figlia Greta ha avuto un terribile incidente in mare a Marotta. Ogni giorno rivivo quei momenti terribili ed il senso di profonda impotenza. Ad un anno di distanza, non avendolo fatto ancora pubblicamente, io e la mia famiglia vogliamo ringraziare Gloria Serlupini, operatrice del 118 che, trovandosi in vacanza sulla stessa spiaggia e accortasi di ciò che stava accadendo, non ha esitato ad intervenire e a prendersi cura della nostra bambina. Grazie al suo gesto oggi possiamo ancora sorridere con nostra figlia. Con tutto il cuore grazie! E’ stato bello averla incontrata e siamo sicuri che tanti altri hanno avuto ed avranno la stessa fortuna!".

L'allora commissario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Antonio Onnis, aveva voluto incontrare l’infermiera, accompagnato dal responsabile infermieristico della centrale operativa dell’Umbria, Giampaolo Doricchi, e aveva ascoltato il racconto dei momenti drammatici di quella mattinata, quando scattò l’allarme sul lungomare: “Sono riuscita a farmi largo tra i bagnanti che erano accorsi assieme alla mamma della ragazza, qualificandomi, e iniziando subito le manovre di ripresa dell’attività cardiocircolatoria”.  Poco dopo – prosegue – ho verificato che il cuore aveva ripreso la sua attività”.

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