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Inchiesta sanità - Duca e Valorosi davanti al giudice. Regione, Asl e Ospedale si costituiscono parte civile

Anche Cittadinanza attiva Umbria e Unione nazionale consumatori chiedono di entrare nel processo. L'ex direttore generale e amministrativo devono rispondere di falso, rivelazione di segreti d'ufficio e abuso

Concorsopoli, si torna in aula – dopo i rinvii degli ultimi mesi a causa delle astensioni dei penalisti – per discutere i riti alterativi avanzati dagli ex vertici dell’azienda ospedaliera Emilio Duca (ex direttore generale) e Maurizio Valorosi (ex direttore amministrativo) finiti nella bufera per i concorsi pilotati in sanità.

Nelle scorse settimane a 45 indagati – tra cui la ex presidente Catiuscia Marini - è stato notificato l’avviso di conclusioni indagini preliminari, prodromico alla richiesta di rinvio a giudizio, ma nel frattempo per gli ex direttori e per l’ex segretario Dem, Gianpiero Bocci, i pm avevano chiesto ed ottenuto il giudizio immediato. E se il processo a carico di Bocci (ha scelto il rito ordinario, quindi il dibattimento pubblico) riprenderà la prossima settimana, questa mattina era in programma dal gup Lidia Brutti l’udienza per discutere il rito abbreviato di Emilio Duca (difeso dall’avvocato Francesco Maria Falcinelli, il quale ha ipotizzato anche una possibile riunione con il filone principale). Rito, scelto da quest'ultimo, condizionato all’audizione di alcuni testimoni, tra cui l’attuale commissario straordinario ospedaliero Antonio Onnis, oltre a definire il patteggiamento di Valorosi (assistito dall’avvocato Francesco Crisi) a due anni, con pena sospesa.

L’udienza di oggi, però, è stata rinviata al 21 luglio per permettere ai difensori di valutare la costituzione di parte civile dell’Asl 1, tramite l’avvocato Francesco Maresca (già conosciuto a Perugia in quanto difensore di parte civile per la famiglia Kercher nel processo di omicidio della giovane studentessa a novembre 2007), l’Azienda ospedaliera tramite l’avvocato Eugenio Pini, Cittadinanza attiva Umbria con l’avvocato Silvia Barontini, l’Unione nazionale consumatori con l’avvocato Alessandra Bircolotti e la Regione Umbria tramite l’Avvocatura Regionale tramite l'avvocato Annarita Gobbo. In questo filone processuale non si sono costituiti parte civile i candidati che potrebbero ritenersi danneggiati dai reati contestati ai due imputati.

Emilio Duca e Maurizio Valorosi, ex direttore generale del Santa Maria della Misericordia ed ex direttore amministrativo, sono stati indagati nell’ambito dell’inchiesta dalla Procura di Perugia sui presunti concorsi truccati nella sanità regionale. L’accusa riguarda le presunte rivelazioni di segreto d’ufficio, gli abusi d’ufficio e i falsi.

"A seguito della richiesta di giudizio immediato a carico del mio assistito – afferma l’avvocato Francesco Crisi – è stata avanzata richiesta di definizione tramite patteggiamento. La Procura ha accolto la richiesta a due anni con pena sospesa. Abbiamo chiesto un termine per valutare l’ammissibilità delle costituzioni di parte civile. La prossima udienza discuteremo dell’ammissibilità delle stesse e delle condizioni per accedere all’abbreviato e poi si discuterà per arrivare alla conclusione del processo".

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