San Giustino, intossicati dal monossido: salvi madre e 2 bimbi

I vigili del fuoco sono stati avvertiti dal personale del 118 che aveva portato soccorso ad alcuni occupanti di una villetta che si trovavano al piano terra all'interno di una taverna

E' stato immediato l'intervento dei vigili del fuoco, dopo la segnalazione del 118, a San Giustino, nella frazione di Selci-Lama, dove si sono evitate conseguenze ben più drammatiche.

Dagli accertamenti strumentali effettuati dai pompieri sul posto dalla squadra dei pompieri si è rilevata la presenza significativa di monossido di carbonio anche al piano superiore dove nella camera riposavano una madre con due bambini che sono stati fatti allontanare e successivamente trasportati in ospedale.

Qui dagli accertamenti eseguiti sono state rilevate tracce di monossido di carbonio nel sangue degli stessi così come è stato rilevato anche negli altri occupanti della palazzina, circa 9 persone.

Il rapido intervento del personale del 118 e dei vigili del fuoco ha evitato una situazione molto più drammatica soprattutto per la madre ed i due bambini che, ignari, dormivano al piano superiore. Sul posto, oltre al personale medico e sanitario del 118 è intervenuto personale dell’Arma dei Carabinieri.

Le cause- Tenuto conto che una delle possibili cause dell’evento è riconducibili ai sistemi di espulsione dei prodotti della combustione di una stufa a pellets, i vigili del fuoco ritengono necessario ricordare ai cittadini alcune accortezze da  tener presente nell’uso dei sistemi di riscaldamento che richiedono una combustione diretta (caldaie, stufe, bracieri, camini e simili).

Due sono le tipologie di rischio presenti- Quelli connessi alla fonte di calore e quelli ancora più minacciosi dovuti alla emissione dei prodotti della combustione (fumo e gas) tra i quali è sicuramente presente l’ossido di carbonio, un gas estremamente pericoloso e difficilmente riconoscibile (è inodore, insapore ed incolore).  E’ difficile da rilevare anche con gli strumenti in  quanto ha un peso specifico simile a quello dell’aria e sale o scende formando delle nuvole che tendono a espandersi. Il punto in cui le nuvole sono situate è di difficile individuazione, in quanto dipende dai parametri ambientali.

I consigli- Per ogni situazione in cui è presente una combustione (un fuoco) è necessario assicurare una perfetta evacuazione dei fumi e garantire la presenza di ossigeno cioè di aria proveniente dall’esterno per assicurare una buona e regolare combustione sia che a bruciare  è del gas sia che si tratti di legna o altro combustibile. Nel caso di camini e di stufe funzionanti a legna o pellets è assolutamente necessario che venga verificata la canna fumaria – per tutta la lunghezza - che dovrà essere periodicamente pulita e dovranno essere verificate eventuali parti combustibili presenti intorno alla stessa (travi e materiali in legno, in gomma ecc.).

Apparechi elettrici- Nel caso di utilizzo di apparecchi elettrici (stufe, termoventilatori e simili) il rischio può essere rappresentato dal calore emanato dagli stessi che può diventare fonte di innesco di materiali combustibili (arredi, tendaggi e simili) posti in prossimità.
Non è da escludere il rischio  per il surriscaldamento  dei circuiti elettrici di alimentazione (cavi, prese, spine) che possono subire un aumento della temperatura  fino ad essere una  fonte di innesco.

Termocoperte e scaldaletto- Un discorso speciale riguarda le termocoperte e gli scaldaletto elettrici che non sempre dispongono di  un adeguato sistema termostatico e quindi possono essere origine di incendi se ad un certo punto non ne viene interrotto il funzionamento.
L’uso di tali dispositivi dovrebbe essere fatto soltanto prima di mettersi a letto e non durante la presenza delle persone sul letto.

Nel frattempo, la direzione del presidio ospedaliero Alto Tevere comunica che il 118 dell'ospedale di Città di Castello ha prestato assistenza a nove cittadini intossicati da monossido di carbonio. Si tratta di tre adulti di sesso femminile, quattro adulti di sesso maschile e due bambini giunti in Pronto Soccorso dopo l'attivazione del 118 intervenuto presso un'abitazione del comune di San Giustino per un segnalato malore di una cittadina.

L'accesso in Pronto Soccorso è avvenuto intorno alle ore 23,30. Dall'anamnesi e dagli accertamenti effettuati è stata diagnosticata per tutti una intossicazione da monossido di carbonio. 

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Dopo un iniziale trattamento con ossigeno-terapia presso il Pronto Soccorso, così come da protocollo, è stato programmato e realizzato il trasferimento dei pazienti al centro iperbarico di Fano per la necessaria ossigenoterapia iperbarica  (utilizzo terapeutico di ossigeno puro al 100%  a pressione superiore a quella atmosferica).

I pazienti, in base alle diverse condizioni cliniche, sono attualmente ricoverati nei diversi reparti dell'ospedale di Città di Castello (Unità Operative di Medicina interna, Pediatria, Osservazione breve intensiva).

Nonostante il contemporaneo accesso di un numero significativo di pazienti con codici di alta gravità, grazie all'immediato intervento e al trattamento effettuato dal personale del Pronto Soccorso-118 e al tempestivo trasferimento con attivazione di un'ambulanza del 118 e di un'ambulanza per i trasporti ordinari, allestita e messa a disposizione in via straordinaria per l'eccezionalità dell'evento,  tutti  i pazienti sono attualmente in buone condizioni cliniche, stabili e in attesa di un secondo trattamento previsto per il pomeriggio della giornata odierna presso il centro iperbarico di Fano.

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