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San Fortunato assediata dai ladri: "Sono entrati sette volte: mia figlia non dorme più"

C'è una parte di Perugia che non è sotto i riflettori, che non vive in centro, ma che vive sulla propria pelle l'avanzata di una criminalità attiva 24 ore su 24. Le testimonianze di chi vive tra San Fortunato, Boneggio, San Martino e Colonnetta

Lontani dai riflettori della cronaca e da quei grandi centri perugini dove si concentrano, anche per ragioni di immagine, gli sforzi e le promesse politiche. Lontani dalle urla, dalle assemblee fiume e dalla grande indignazione collettiva, ma proprio al centro della tempesta delle scorribande continue e troppo spesso impunite di bande di ladri: locali, pendolari e anche improvvisate che si accontentano di poco ma fanno danni e provocano paura. Qui lungo la via marscianese succede di tutto tra San Fortunato la Collina, Boneggio, San Martino in Colle, San Martino Delfico e Colonnetta. Non c'è l'incubo spacciatori con le loro risse, i loro traffici e le loro arroganti sfide. No. Qui si viene assaltati in casa propria: anche a distanza di pochi giorni dal primo raid. 

Una situazione difficile che aspetta sia un'attenzione da parte dell'amministrazione comunale che maggiori controlli delle forze dell'ordine. Tutta la disperazione dei cittadini questa parte di Perugia è venuta fuori, seppur con toni molto civili, nell'assemblea andata in scena al circolo la "Collina" dove erano stati invitati il Questore Nicolò D'Angelo, il consigliere comunale Carlo Castori, il consigliere regionale Maria Rosi e il segretario regionale dell'Ugl Enzo Gaudiosi. 

Dalla riunione sono uscite fuori storie di ordinaria paura tra le proprie quattro mura: "In casa mia sono entrati ben 7 volte in meno di 4 anni. Ma l'ultima volta è stato terribile: un ladro ha fatto irruzione in casa mentre dormivamo e si è recato in camera di mia figlia che se lo è trovato di fronte. Non riesce più a dormire tranquilla ed è terrorizzata". Altro cittadino: "Da me sono venuti 5 volte: sono entrati in casa, nel garage, in cantina. Abbiamo sempre denunciato tutto ma non è mai cambiato nulla sotto il profilo dei controlli. Qui non si vede nessuno". Anche nella zona di San Fortunato della Collina si verifica l'assalto ai garage come a Ponte San Giovanni, a San Mariano e Ferro di Cavallo: "Nell'ultimo mese hanno svaligiato i garage delle palazzine due volte portando via di tutto e hanno anche provato ad entrare negli appartamenti". "Qui girano strane auto nel cuore della notte: noi le segnaliamo direttamente alle forze dell'ordine per cercare di tenere alta l'attenzione nelle nostre zone. Vogliamo avere dei referenti per poter avere un filo diretto".

All'assemblea hanno partecipato una cinquantina di cittadini tutti regolarmente visitati dai predoni. Le richieste per vivere un po' meglio tra l'altro sono alla portata dell'amministrazione comunale e anche del Prefetto. "Chiediamo due cose semplici e a costi molti limitati: una video-sorveglianza nelle area più transitate del posto e controlli costanti tramite postazioni mobili della polizia municipale e della Polizia come già fatto in altre zone della città". Due messaggi che sperano possano arrivare prima al sindaco Boccali e poi direttamente sul tavolo del Comitato per l'Ordine Pubblico diretto dal Prefetto della Provincia di Perugia.

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