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Tolti i canestri dal campo di basket dell'oratorio: "Troppa maleducazione"

Gli educatori dell'ex oratorio dei Salesiani di Gualdo Tadino hanno preso una decisione che sta suscitando polemiche sul web anche perchè incide anche sui ragazzi rispettosi del luogo. La storia e il cartello della discordia

Qualche parolaccia di troppo e forse qualche bestemmia (sempre deprecabile) ha fatto prendere una decisione senza precedenti per qualsiasi oratorio del mondo: non cacciare i presunti trasgressori o tentare l'ennesimo dialogo (che forse sarebbe andato a vuoto ma...) ma togliere direttamente i canestri dal campetto da basket con tanto di cartello-spiegazione al posto del "buco" lasciato sull'ormai inutile tabellone di legno.

Via i canestri e così non solo non giocano più gli indesiderati cestisti ma anche tutti quelli che vanno all'oratorio rispettando sempre le regole. Tutto questo accade a Gualdo Tadino, in quello che un tempo era l'oratorio dei Salesiani. La decisione non è stata presa da qualche sacerdote - purtroppo anche a Gualdo i salesiani non ci sono più... - ma dagli educatori dell'associazione "Educare alla vita buona" che stanno gestendo la struttura che senza di loro avrebbe rischiato la chiusura.

Il cartello recita chiaramente: "Vista la maleducazione e la mancanza di rispetto per i luoghi che vengono utilizzati gratuitamente, siamo stati costretti a togliere i canestri con grave danno per tutti. Confermiamo la nostra disponibilità a ripristinare i canestri nel momento in cui si dimostrerà rispetto ed educazione". Sul web a qualcuno è scappato di dire grosso modo questo: "E' come se invece di ammonire un calciatore per un fallo scorretto l'arbitro decidesse di togliere per sempre il pallone dal campo di gioco".

Ma c'è chi parla di parolacce continue anche quando si riuniscono di sabato e di domenica i bambini più piccolo delle varie associazione religiose o di scout. Una situazione insostenibile che diverse volte era stata segnalata ai diretti interessati senza però trovare una soluzione per tutti. Da quia una decisione drastica che però penalizza tutti, tanto è vero che alcuni giocatori nel mirino hanno fatto una proposta: "se il problema siamo noi... rimettete i canestri subito per gli altri e noi ci faremo da parte". Benvenuti dunque a Gualdo Tadino dove il campo da basket è senza canestri a danno sia dei buoni che dei presunti cattivi.

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