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Cronaca

Umbria, mamma fa chiudere sala slot che faceva entrare e giocare i ragazzini

Intervento dell'Agenzia delle dogane e dei Carabinieri: sigilli per 15 giorni e multa di 6.600 euro

Una mamma segnala che il gestore di una sala slot fa giocare i ragazzini, scattano gli accertamenti e la chiusura per 15 giorni.

I funzionari dell’Agenzia delle dogane di Terni e i Carabinieri hanno posto i sigilli sulla saracinesca di una sala scommesse ternana dove lo scorso agosto erano stati individuati quattro minori avventori dell’esercizio stesso intenti a “studiare” le possibili giocate da effettuare, in violazione delle leggi che vietano l’ingresso e il gioco a minorenni. La titolare della sala slot è stata anche multata di 6.600 euro.

Era stata una mamma a rivolgersi ai Carabinieri per denunciare che il proprio figlio minorenne, insieme ad altri ragazzini, aveva cominciato a frequentare assiduamente soprattutto nelle ore pomeridiane il centro scommesse spendendo così non solo i soldi di cui via via disponeva, ma reiterando ai genitori continue richieste di somme di denaro. La segnalazione era stata immediatamente raccolta dai militari del locale Comando Compagnia, i quali, al termine di specifiche attività di monitoraggio su diverse sale cittadine, avevano individuato i quattro minorenni all’interno del locale del centro su un totale di cinque avventori. Situazione che ADM ha considerato di “particolare gravità e tale da rendere inverosimile qualsiasi motivazione relativa alla difficoltà del preventivo accertamento dell’età” dei minori.

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