Cronaca

Don David e don Samuele lasciano per amore, ma "non stiamo per diventare padri e non abbiamo mai rilasciato dichiarazioni"

I due sacerdoti che hanno chiesto la dispensa dal celibato e la sospensione dal ministero sacerdotale smentiscono alcune voci e ricostruzioni in relazione alla loro vicenda

Davide Tacchini e Samuele Biondini, i due sacerdoti di Città di Castello che hanno chiesto la dispensa dal celibato, con conseguente sospensione dall’esercizio del ministero sacerdotale, parlano per la prima volta, attraverso una nota stampa, e smentiscono buona parte delle cose che sono state scritte in questi giorni.

I due sacerdoti della diocesi di Città di Castello hanno chiesto e ottenuto dal Santo Padre la dispensa dagli obblighi derivanti dalla Sacra Ordinazione. "Il presbiterio e tutta la comunità diocesana accolgono con sofferenza e, allo stesso tempo, con rispetto la libera decisione di David e Samuele. Grati per il servizio svolto, preghiamo perché possano vivere serenamente la loro appartenenza ecclesiale, radicata nel Battesimo", ha sottolineato il vescovo Cancian in una nota. "Nel pieno rispetto delle scelte personali, che generano sofferenza nei diretti interessati e nelle rispettive diocesi, serve una riflessione seria e approfondita sul percorso formativo che porta al sacerdozio" aveva dichiarato monsignor Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra.

Le ragioni della scelta del doppio addio ai fedeli risiederebbero nel riavvicinamento da parte di don David con una ex fidanzata, mentre per don Samuele sempre ragioni di cuore legate ad una infermiera. In questa vicenda, oltre al clamore, si sono susseguite dichiarazioni e ricostruzioni che, a questo punto, non rispecchiano in pieno gli avvenimenti.

“Non abbiamo rilasciato nessuna dichiarazione. Le affermazioni che ci sono state attribuite, in alcuni casi virgolettandole, non sono state mai rilasciate da noi” si legge nella nota, in netto contrasto con quanto riportato da notizie di stampa “dei giorni 13-16 maggio che hanno riguardato le nostre persone”. Da qui la decisione di fare delle precisazioni, ringraziando “tutti coloro che hanno manifestato il loro affetto nei nostri confronti e tutte le persone con cui abbiamo camminato e continueremo a camminare nell’Amore di Gesù”.

La smentita più pressante è quella che vorrebbe i due sacerdoti presto genitori: "Smentiamo la notizia diffusa che stiamo per diventare padri", precisando di aver “soltanto chiesto e ottenuto la dispensa dal celibato. Conseguentemente, secondo le norme vigenti, non possiamo esercitare il ministero”.

Sempre in riferimento alle presunte dichiarazioni Tacchini e Biondini ricordano di aver scelto “di non parlare della nostra vita nei giornali o in TV perché crediamo più consono affrontare tale tema in un contesto di relazioni umane e di autenticità”.

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