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Ruba canalette di rame al cimitero, nei guai per furto e resistenza alla Polizia

L'uomo era stato fermato dagli agenti delle Volanti, nascosto dietro un cespuglio in un cimitero alla periferia di Perugia

Nove mesi per tentato furto di canalette di rame al cimitero e resistenza a pubblico ufficiale. È la condanna inflitta dal giudice Matteo Cavedoni ad un rumeno di 35 anni difeso dall’avvocato Francesco Gallo.

L’uomo era stato sorpreso da una pattuglia delle Volanti in un cimitero di periferia a Perugia. Lo straniero era steso per terra, nascosto dietro a dei cespugli, con uno zaino, un coltello, una torcia e una decina di canalette di rame, staccate dalle cappelle funebri, per terra vicino al corpo e pronte per essere portate via. Gli agenti constatavano anche l’effrazione di uno dei quattro cancelli di accesso al cimitero, ma l’uomo non aveva arnesi per tranciare la catena.

All’inizio l’uomo aveva cercato di opporsi all’arresto, poi si era fatto immobilizzare e arrestare dai poliziotti. In Questura confessava che il furto era su commissione: 200 euro per portare via il rame dal cimitero. Logicamente non conosceva il nome del committente del furto. La Procura lo portava in Tribunale per la direttissima con la contestazione dei reati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Il giudice ha ritenuto corretto riqualificare il furto in tentato e diminuendo la portata della resistenza, per arrivare alla condanna a 9 mesi di reclusione.

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