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Cronaca

Spacca il lunotto e ruba il blocco del climatizzatore dell'auto: assolto perché manca la querela

L'imputato era stato sorpreso a rubare tra le auto da immatricolare e parcheggiate nel piazzale di una concessionaria

Era accusato di aver infranto il lunotto di un’autovettura per rubare all’interno dell’abitacolo, ma l’assenza della querela (il proprietario dell’auto aveva sporto solo denuncia) lo porta dritto all’assoluzione.

L’imputato, un rumeno di 49 anni difeso dall’avvocato Gianni Dionigi, era accusato di “essersi introdotto all’interno del parco macchine” di una concessionaria di Perugia e di aver spaccato “il lunotto posteriore di una Audi A4 prova di targhe e ivi parcheggiata” e di aver divelto e asportato “il gruppo comandi del climatizzatore centrale” e provare a portarselo via. Il colpo non sarebbe andato a buon fine perché due dipendenti si accorgevano del tentativo e chiamavano le forze dell’ordine.

Avvocato Gianni Dionigi-2La Procura di Perugia contestava all’imputato anche l’aggravante di aver usato “violenza sulle cose, consistita nell’infrangimento del lunotto posteriore dell’autovettura e nel distacco del gruppo comandi del climatizzatore centrale” e di “aver agito su cose esposte per necessità alla pubblica fede”.

Il fatto è avvenuto a Perugia il 30 ottobre del 2020. Nel frattempo è intervenuta la riforma Cartabia che ha disposto l’obbligo di presentazione della querela per perseguire i reati e, in questo caso, i titolari della concessionaria avevano solo presentato la denuncia. Così il giudice ha disposto il non doversi procedere per difetto di procedibilità non essendoci la querela, cioè la dichiarazione con la quale la persona che ha subito un reato esprime la volontà che si proceda per punire il colpevole.

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