Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Ruba al supermercato e picchia la vigilante: riconosciuto dal cappello con le treccine e arrestato

Fermato dall'addetta alla sicurezza con della merce non pagata, l'ha colpita con un pugno e poi con un calcio durante la fuga: rintracciato dalla Polizia, per il 59enne si sono aperte le porte del carcere

Un cappello con le treccine ha tradito un 59enne che ha scatenato il panico in un supermercato di Perugia, in zona Castel del Piano.

L'uomo, notato mentre oltrepassava le casse e si allontanava furtivamente con della merce non pagata, è stato fermato da un'addetta alla vigilanza che gli ha chiesto di mostrarle lo scontrino. A quel punto l’uomo è diventato aggressivo e ha colpito la donna alla testa con un pugno, riuscendo a guadagnare terreno e ad allontanarsi. La vigilante però non ha desistito e in collegamento telefonico con la sala operativa della Questura di Perugia ha tentato di rincorrerlo, per fornire in tempo reale informazioni alla polizia.

Innervosito dall’inseguimento, l’uomo ha arrestato di scatto la corsa e, raggiunta la donna, le ha sferrato un calcio per poi riprendere la fuga. Grazie però all’intervento degli agenti della Squadra Volante e alle informazioni fornite dall’addetta alla vigilanza - secondo cui il rapinatore indossava uno strano cappello con delle treccine - l’uomo, che nel frattempo aveva fatto perdere le sue tracce, è stato individuato e localizzato presso la sua abitazione.

Classe 1963 con precedenti di Polizia per minaccia, resistenza a pubblico ufficiale, false attestazioni e lesioni personali, è stato sottoposto a una serie di accertamenti da parte degli agenti che nell’abitazione hanno trovato non solo i prodotti rubati al supermercato, ma anche la pinza e il martello che aveva in mano e brandiva minaccioso durante la fuga.

Dagli accertamenti investigativi e dall’analisi delle immagini del sistema di video sorveglianza è emerso che il 59enne, utilizzando lo stesso attrezzo, qualche giorno prima si era reso protagonista del danneggiamento della porta d’ingresso di una banca in via Settevalli. I poliziotti a quel punto lo hanno arrestato per il reato di rapina impropria e denunciato a piede libero per il reato di porto di oggetti atti ad offendere e danneggiamento aggravato. Messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato infine condotto in carcere a Capanne.

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