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Cronaca Corciano

Occupa un immobile e ruba migliaia di euro di acqua: assolto perché irreperibile

L'imputato ha usufruito dell'entrata in vigore della riforma Cartabia: era accusato di appropriazione indebita

Occupano abusivamente un appartamento della Mas (l’immobiliare dichiarata fallita di Leonardo Covarelli) e ai allacciano illegalmente al contatore condominiale dell’acqua.

In tre sono finiti sotto processo per appropriazione indebita. Due, difesi dall’avvocato Alessandra Lavarini d’ufficio, hanvo seguito un altro iter processuale e la loro posizione è stata stralciata. Il terzo, difeso dall’avocato Giuseppe De Lio, è stato assolto, a seguito dell’entrata in vigore della riforma Cartabia, perché irreperibile.

Secondo la Procura di Perugia il terzetto di persone, due rumeni di 53 e un connazionale di 45 anni, “in concorso tra lori e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, occupando abusivamente” un appartamento a San Mariano di proprietà della fallita Mas, dal giorno successivo “alla scadenza del contratto di locazione” nel condominio Girasole, si sarebbero appropriati “di acqua potabile, ai dannid el condominio, per un valore di 1.665,60 euro”.

I tre sono accusati di aver violato l’ordinanza del Tribunale di Perugia con la quale venivano staccate le forniture “in conseguenza della costante morosità degli indagati nei confronti del condominio”, sarebbero riusciti “ugualmente ad ottenere il servizio idrico mediante la manomissione del vitone di arresto” con il quale si apre e si chiude la conduttura.

Ai tre era contestata anche l’aggravante di aver “cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità” e la recidiva reiterata nel quinquennio (cioè lo avevano fatto altre volte”.

Oggi in tribunale il giudice ha chiuso il caso a carico dell’ultimo degli imputati.

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