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Il robot "Da Vinci" dell'ospedale di Perugia? Tanti benefici e nessun rischio

L'ormai celebre robot è stato protagonista di un convegno che si è tenuto al Creo dell'Azienda ospedaliera di Perugia

Dalla chirurgia generale e d'urgenza a quella urologica, passando per ostetricia e ginecologia, per un totale di 360 interventi in un anno. È sempre maggiore all'ospedale di Perugia il ricorso alla chirurgia robotizzata utilizzato il sistema denominato il "da Vinci" che viene impiegato nel blocco operatorio intitolato a Vittorio Trancanelli.

Dei benefici della chirurgia robotica, che "rappresenta una delle più innovative e sofisticate tecniche mini-invasive disponibili", e del suo ruolo al Santa Maria della Misericordia si è parlato al Creo dell' Azienda ospedaliera di Perugia nel corso di un convegno che ha visto 250 operatori presenti nella nuova struttura, 15 relatori e 50 studenti della Facoltà di Medicina. Il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Walter Orlandi, ha sottolineato come "l'uso del  robot Da Vinci porti a una più breve degenza ospedaliera" e a "significativi benefici per i pazienti".

L'ampio uso del robot, acquisito nel maggio 2014, è reso possibile - ha aggiunto - grazie a una "formazione accelerata del personale, da chirurghi a infermieri, che fanno parte delle equipe. A tutti va il nostro ringraziamento per aver favorito l’utilizzo delle più avanzate tecnologie”. Le apparecchiature hanno impegnato l' Azienda ospedaliera  di Perugia per 800 mila euro  all’anno ,  con l'aggiunta dei costi dei presidi chirurgici dedicati.

Il tema dei costi è stato comunque al centro dei vari interventi, pur tuttavia, sempre il Dg Orlandi, ha aggiunto: "Nonostante i costi elevati l' innovazione tecnologica va salvaguardata, non ostacolata, salvo che sempre più occorre puntare sull'appropriatezza nell’utilizzo della chirurgia robotica". Al convegno, che ha visto le relazioni dei direttori delle strutture chirurgiche delle varie discipline Professori Massimo Porena, Ettore Mearini, Annibale Donini,Paolo Baccari, Giorgio Epicoco, sono intervenuti anche gli anestesisti rappresentati dalla Dott.ssa Simonetta Tesoro, dal Dr Roberto Ercolani e Sergio Falconi.

La parte scientifica, coordinata dai Professori e Giuseppe Noya e Francesco Puma, è stata introdotta dalla relazione del Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Manuela Pioppo, dal titolo: “Innovazioni in Chirurgia: dall’accreditamento alla Lean Organization”. Per le professioni sanitarie gli interventi sono stati della responsabile Gabriella Carnio, di Graziella Bruscia ed Elide Moretti. il saluto istituzionale per l'amministrazione comunale di Perugia è stato portato dal vicesindaco di Perugia Urbano Barelli, per la Regione dell'Umbria il direttore per le politiche della Salute Emilio Duca si è soffermato sul nuovo piano sanitario. Per l'Università degli Studi di Perugia ha presenziato il Professore Franco Baldelli, direttore della struttura di Malattie Infettive e delegato del Magnifico Rettore.

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