Ritardi Trenitalia, Federconsumatori denuncia: "Pendolare solo contro tutti"

La Federconsumatori denuncia i ritardi che hanno subito i pendolari dei treni della società Trenitalia, nelle tratte da Perugia a Roma Termini nella calda giornata del 19 giugno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Riceviamo dal presidente Federconsumatori Perugia, Alessandro Petruzzi, delle segnalazioni su alcuni ritardi che hanno dovuto subire alcuni pendolari umbri negli ultimi giorni.

"L'ultimo episodio solo ieri 19 giugno 2012, nell'Intercity delle 6.43 che avrebbe dovuto portare decine di pendolari da Perugia a Roma Termini, con arrivo alle 8.58. Il treno non è mai partito e Trenitalia ha fatto sapere che  non partiva a causa di un guasto al materiale, il treno non si è mai mosso.

Maggiore disagio per quelli che partivano da Ponte San Giovanni, che hanno avrebbero dovuto prendere un autobus ad hoc che li portasse fino a Foligno, su consiglio della biglietteria. Quando pochi minuti dopo sarebbe partito un treno, sempre verso Foligno ,perché questo spreco?

Una volta arrivati nel folignate, ai passeggeri non è stata data alcuna comunicazione e alle 8.17 hanno potuto prendere l'Intercity che proveniva da Ancona che, fortunatamente per loro, non era già colmo. L'Intercity proveniente da Ancona sarebbe dovuto arrivare a Roma Termini alle 9.40 ma, avendo fatto un paio di stop in più per i pendolari che non avevano potuto prendere l'Intercity delle 6.43 da Perugia, il treno è arrivato a Termini alle 10, minuto più minuto meno.

Così, tutti i viaggiatori che dovevano essere a Roma alle 8.58, sono arrivati con un ritardo di oltre un'ora, con un danno ed un costo sia per loro che per le aziende. Molti infatti che dovevano essere lì per un corso di formazione, corso di aggiornamento o lavoro e, nella migliore delle ipotesi sono arrivati con un'ora di ritardo, altri addirittura hanno dovuto decidere di non partire perchè sarebbero arrivati troppo tardi.

Ma non finisce qui: il treno regionale delle 16,48 in partenza da Roma Termini per Perugia, non funzionavano gli impianti di raffreddamento dell'aria, così, i viaggiatori hanno dovuto sopportare per ore, un viaggio senza aria condizionata quando fuori la temperatura che sfiorava i 40 gradi. Lo chiamano e dovrebbe essere un  servizio pubblico ,Ogni giorno i “ forzati “ del pendolarismo devono subire  il disservizio pubblico.

E alle parole dell'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, che solo a marzo si rese protagonista dell'uscita infelice secondo la quale “gli abbonamenti ferroviari dei pendolari avrebbero dovuto aumentare, anzi almeno raddoppiare ” rispondiamo che il costo del viaggio e del servizio è stato convenuto con un contratto di servizio firmato un anno fa.

E sempre al Cavalier (sic )  Moretti  che  oggi afferma senza mezzi termini che i soldi per offrire un servizio ai pendolari non ci sono più, rispondiamo che rendesse più efficiente l’azienda evitando inutili spese e che abbiamo la sensazione che nello scontro tra Trenitalia e le Regioni sui finanziamenti per i treni regionali (Trenitalia vorrebbe più contributi dalle Regioni), gli utenti e i pendolari vengano utilizzati come merce di scambio e carne da macello. Noi non ci stiamo e ci opporremo".

 

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