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TRENI Altri 70 minuti di ritardo, la Regione sbotta: "Contratto con Fs non più scontato"

La Regione dell'Umbria paga profumatamente il servizio su percorrenze regionali garantito dalle Ferrovie dello Stato, ma la qualità del servizio non soddisfa nessuno. E così l'assessore manda una doppia minaccia all'azienda come già fatto dai cugini della Toscana...

Troppi ritardi e troppo penalizzati, a fronte di biglietti o abbonamenti onerosi, i pendolari dell'Umbria. Una situazione talmente insostenibile che ha fatto gridare allo scandalo la Regione dell'Umbria con tanto di doppia minaccia ai vertici di Ferrovia dello Stato: richiesta di risarcimento per via giudiziaria e anche il non rinnovo del contratto di servizio per il trasporto regionale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'ennesimo maxi ritardo che si è verificato domenica sera - 19 gennaio -: l'Intercity  partito dalle 19,55 alle 23,20 con un ritardo accertato di oltre 70 minuti. Da qui la dura lettera di protesta inviata all'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, e al direttore regionale della societa'' di trasporto, Fabrizio Imperatrice, sollecitando "che siano intraprese immediatamente le necessarie azioni per scongiurare questa difficile situazione". 

"E' intollerabile - ha spiegato l'assessore Silvano Rometti - il susseguirsi di  disservizi dei trasporti ferroviari sulle tratte regionali: la Regione Umbria interverrà nelle sedi opportune, con ogni strumento possibile, a tutela dei diritti dei pendolari umbri, i quali stanno subendo notevoli disagi e problemi. E' ormai alla scadenza naturale il contratto di servizio siglato con Trenitalia, e la Regione non intende sottoscrivere il nuovo atto senza ottenere prima la garanzia del superamento delle numerose problematiche che abbiamo costantemente segnalato e sanzionato, poichè violano gli accordi sottoscritti".

Rometti ha sparato a zero anche sulla qualità del servizio di trasporto e anche sulla pulizia dei treni che ospitano gli umbri: "Nessuna spiegazione - aggiunge - ormai puo'' giustificare il perdurare dei ritardi nei collegamenti ferroviari e gli altri problemi, quali guasti o soppressioni di treni, scarsa pulizia e sovraffollamento dei vagoni, vissuti da coloro che quotidianamente si avvalgono del trasporto pubblico ferroviario per gli spostamenti nei luoghi di studio o lavoro".

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