Rissa a colpi di sfollagente e spray urticante a causa di un cane pericoloso

In tre davanti al giudice per l'udienza preliminare (due hanno patteggiato). La polizia sequestra anche un'ascia. Nella lotta danneggiata un'autovettura parcheggiata

Il litigio per un cane si trasforma in una rissa a pugni, spray urticante, manganelli e un’ascia. In cinque finiscono davanti al giudice per l’udienza preliminare con l’accusa di rissa, lesioni e danneggiamento.

I cinque, difesi dagli avvocati Roberto Di Iorio, Silvia Serangeli, Fulvio Carlo Maiorca, Anna Giulia Arena, Silvia Prosaici e Angelino Carlo Avola, si sarebbero affrontati nel piazzale del bar dello stadio Curi dopo aver litigato davanti al bancone per causa di due cani. Il proprietario del cane di taglia più piccola si sarebbe lamentato con un altro avventore per la presenza del cane, più grande, tenuto senza guinzaglio: “Tienilo lontano sennò aggredisce il mio”.

Un rimprovero che non sarebbe stato ben accolto. Secondo il capo d’imputazione il proprietario rimproverato avrebbe colpito l’altro con un pugno al volto. L’aggredito avrebbe risposto spruzzando un getto di spray urticante verso gli occhi dell’altro.

La lite si spostava così nel piazzale. Dove il proprietario del cane più piccolo veniva aiutato da un amico e armati di sfollagente telescopico e un’ascia aggredivano l’altro contendente. A sua volta aiutato da due amici.

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Volavano calci, pugni e colpi di sfollagente in testa. I litiganti finivano anche contro un’auto parcheggiata, danneggiandola. Due dei partecipanti alla rissa, sedata da una pattuglia della Polizia, riportavano ferite giudicate guaribili in dieci giorni. Un altro riportava forte bruciore agli occhi e un malore, dovuti allo spray urticante. Dei cinque solo in tre si ritrovano davanti al giudice per l’udienza preliminare, in quanto gli altri due hanno patteggiato.

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