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Cronaca

Perugia, in sette davanti al giudice per la rissa in carcere: ma gli imputati sono irreperibili o espulsi

La lite scoppiata per gli insulti di un detenuto che rientrava nella sezione dopo un periodo di isolamento

Otto persone sono finite sotto processo con l’accusa di rissa per un episodio che li ha visti coinvolti nel carcere di Capanne nel 2017.

Protagonisti della vicenda sette (all’epoca) detenuti, difesi dagli avvocati Laura Filippucci, Katia Dottore Giachino, Francesco Maggiolini, Virginia Marchesini, Vincenzo Maccarone, Daniela Paccoi, Matteo Pinna e Barbara Romoli. A far scatenare la rissa il rientro in sezione, dopo un periodo di isolamento di un detenuto straniero che avrebbe iniziato ad inveire contro altri detenuti, stranieri anch’essi, ma di diversa nazionalità dalla sua.

Dagli insulti si sarebbe presto passati alle mani con i detenuti schierati su due opposte fazioni. Solo l’intervento degli agenti della Polizia penitenziaria aveva evitato il peggio, anche se diverse erano state le contusioni e le tumefazioni riscontrate prima in infermeria a Capanne e poi in ospedale. Alcuni detenuti erano finiti in isolamento, mentre altri erano stati trasferiti in altri istituti penitenziari.

L’udienza di oggi è stata rinviata per ricostruire la posizione degli imputati in quanto per molti di essi, scontata la pena per cui erano detenuti, è scatta l’espulsione, mentre altri risultano irreperibili.

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