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Incidenti stradali causati da animali selvatici, si cambia: la Regione taglia

L'annuncio dell'assessore all'agricoltura: l'ente gestirà direttamente le pratiche di risarcimento dei danni. Sperimentazione per un anno, ecco come funzionerà

La Regione Umbria “gestirà direttamente le pratiche di risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica in incidenti stradali, lasciando a carico della polizza assicuratrice solo i danni superiori ai 20 mila euro”. Il tutto “in via sperimentale, e per la durata di almeno un anno”. L’annuncio arriva dall'assessore regionale all'agricoltura Fernanda Cecchini. "Il progressivo incremento delle spese sostenute dalla Regione Umbria per far fronte a questo tipo di sinistri – ha proseguito Cecchini – ha imposto l'adozione di azioni rivolte sia al contenimento dei costi, che alla prevenzione e diminuzione dei danni causati a terzi da animali selvatici. Danni di cui sono responsabili le Regioni, nonostante la fauna sia patrimonio indisponibile dello Stato”.

Per quanto riguarda il contenimento delle spese, Cecchini ha quindi ricordato che l'attuale gestione prevede un contratto assicurativo con oneri per 1 milione 10 mila 500 euro di premio assicurativo, franchigia aggregata annua di 940 mila euro e franchigia per sinistro di 25mila. Negli ultimi anni il costo complessivo del premio assicurativo e relativa franchigia per la Regione è andato progressivamente crescendo. "Inoltre – ha aggiunto l'assessore – la polizza è stata disdettata anticipatamente dalla Compagnia assicuratrice in quanto ritenuta eccessivamente onerosa e da una indagine effettuata sul mercato, l'onere con nuove assicurazioni, per premio annuo e franchigia, sarebbe superiore al precedente". Da qui la decisione della Giunta regionale di procedere ad una diversa modalità di gestione dei sinistri per danni prodotti dalla fauna selvatica.

"La gestione diretta delle richieste di risarcimento da parte della Regione – ha spiegato l'assessore – produrrà un apprezzabile razionalizzazione e risparmio di spesa e la semplificazione delle procedure". A supporto dell'attività di istruttoria e di risarcimento operata dall'ente saranno attivati una convenzione con apposito studio peritale, attraverso evidenza pubblica, per la valutazione dei danni materiali ed eventuali danni biologici e una polizza assicurativa che garantisca, come detto, la copertura dei soli danni catastrofali superiori a 20 mila euro. Relativamente alle azioni mirate alla diminuzione dei danni, Cecchini ha poi ricordato che la Giunta regionale ha avviato la modifica del Regolamento per il prelievo venatorio del cinghiale con l'obiettivo di rafforzare il contenimento della specie che provoca la maggioranza dei danni, attraverso l'ampliamento dei metodi consentiti per il prelievo venatorio e l'introduzione di criteri di priorità nella assegnazione dei settori alle squadre per la caccia in braccata che presentano i migliori indici di efficienza nel prelievo e maggiori capacità di "pressione venatoria".
Inoltre, sono in corso le attività previste dal Progetto "Life Strade" che, finanziato con i fondi comunitari Life, è finalizzato ad individuare sistemi dissuasivi per la fauna lungo le strade caratterizzate da una maggiore concentrazione di incidenti e a divulgare corretti comportamenti di guida da parte della popolazione. 

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