Alle famiglie vittime del Broletto 100mila euro: fondo da 7mila 500 euro per gli altri caduti

La denuncia, seppur soft, arriva direttamente dal capogruppo della Lega Nord che ha indicato due determine da 100mila euro in sostegno alle famiglie delle dipendenti regionali per le vittime della sparatoria del Broletto. Cirignoni: Giusto risarcimento ma ora alzare il fondo anche per le famiglie delle altre vittime del lavoro

Che differenza c'è tra un operaio, un edile, un agricoltore e un artigiano che muore sul lavoro e le povere vittime della follia che hanno perso la vita mentre lavoravano negli uffici regionali del Broletto? Teoricamente nulla. Tutte vittime sul lavoro. Tutte storie terribili. Tutti lutti neri come la notte. Ma a quanto sembra la differenza sta tutta nel risarcimento economico a sostegno delle famiglie dopo la tragedia. La scoperta della "differenza" tra le vittime del Broletto e tutti gli altri - che hanno perso la vita per colpe non loro - è stata scoperta dal capogruppo della Lega Nord Gianluca Cirignoni che ha individuato due atti regionali recentemente approvati. 

"La Giunta regionale ha assegnato nei giorni scorsi, con due determinazioni dirigenziali, un contributo una tantum di centomila euro ciascuno a favore delle famiglie delle due impiegate regionali barbaramente uccise, il 6 marzo del 2013 nella sede del Broletto, da uno squilibrato poi suicidatosi. Nulla da dire su questa decisione, la approvo e rinnovo la mia solidarietà e vicinanza a quei due nuclei familiari straziati da un dolore immenso. Ritengo però che sia necessario poter assicurare anche alle altre famiglie di poveri caduti sul lavoro umbri un identico trattamento, prevedendo un aumento del fondo destinato dalla legge regionale '1/2008".

Togliendo l'imbarazzo per un argomento così spinoso e fastidioso, c'è da dire che il fondo per le vittime del lavoro - istituito dalla Regione - è stato dimezzato per via di alcuni enti e associazioni di categoria che non pagano la loro quota. Il che vuol dire per le vittime extra-Broletto 5mila euro (2500 euro in meno) in più 500 euro a componente famigliare che diventano 1500 euro se c’è una persona non auto-sufficiente o con malattie invalidanti. Il che vuol dire una media di 7mila euro di assegno. Abbassate per gli altri anche le fasce di reddito: la decurtazione del 10 per cento del fondo scatta a quota 25 mila euro e per chi ha 36mila euro reddito prima della tragedia il taglio sarà del 30 per cento.

Ma certamente le determine della Regione agiscono con altre normative e con altri parametri di legge dato che si tratta di due dipendenti pubblici con appositi contratti e risarcimenti. Però la differenza c'è. Punto e basta. Tanto e vero che il capogruppo della Lega auspica che "il tragico e dolorosissimo episodio del Broletto ci ha colpito direttamente come amministrazione regionale, è altrettanto vero che gli altri eventi mortali sul lavoro ci colpiscono come umbri. Anche per i familiari di questi ultimi, quindi, dobbiamo prevedere un contributo pari a quello riservato alle famiglie delle due nostre disgraziate vittime". 

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