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Lunedì, 2 Ottobre 2023
Cronaca

Buoni postali scaduti, il giudice condanna Poste Italiane: “Quadro di grave disinformazione dell’investitore”

Il cittadino non era stato informato in alcun modo che i buoni fruttiferi avevano una scadenza settennale

Nessuno lo aveva mai avvertito che i buoni postali avevano la scadenza fissata al settimo anno, ma c’è voluto l’intervento del giudice del Tribunale civile di Perugia per vedersi riconosciuto il valore dei buoni e gli interessi.

L’investitore, un orvietano, si è rivolto all’Unione nazionale consumatori Umbria e tramite l’avvocato Leonardo Di Russo, ha presentato un ricorso d’urgenza chiedendo il rimborso di due buoni postali del valore di 5mila euro (con un rendimento di 2mila euro) che Poste Italiane non gli riconosceva la somma, essendo intervenuta la prescrizione del diritto al rimborso” per decorrenza dei termini. I buoni e gli interessi, secondo le Poste dovevano essere ritirati entro il dicembre del 2019 e non nel novembre del 2022. Il cittadino ha sostenuto “di non aver mai saputo che i titoli avessero scadenza settennale né che fossero soggetti a prescrizione” visto che tali informazioni non erano riportate sul titolo o sui prospetti informativi oppure in altre comunicazioni delle Poste. L’ente eccepiva che tutte le informazioni relative all’investimento “sono regolate da normativa primaria che si presume conosciuta” e poi da cartelli esposti nelle filiali.

Il giudice ha ritenuto che per quell’investimento la prescrizione sarebbe maturata a dicembre del 2020 e che dai documenti depositati dalle Poste, il prospetto informativo non sarebbe mai stato mostrato o consegnato all’investitore. I buoni, inoltre, non riportano alcuna indicazione sulla durata del rendimento o la scadenza. Per cui un investitore medio non “può con tutta evidenza comprendere quale sia la scadenza del buono”. Quanto agli avvisi esposti, lo stesso ente dichiara di averli messi nel 2017, ma i buoni erano stati sottoscritti nel 2002.

Ne consegue un “quadro di grave disinformazione dell’investitore” e l’accoglimento della domanda del ricorrente, con il riconoscimento dell’intero valore dei buoni e del loro rendimento.

“È un ottimo risultato del nostro avvocato Leonardo Di Russo, responsabile dello sportello consumatori di Orvieto e specializzato in questo tipo di contenziosi - afferma il presidente dell’Unione nazionale consumatori Umbria, l’avvocato Damiano Marinelli – I nostri sportelli sono a disposizione dei cittadini alle prese con casi simili, previo invio di una mail a info@consumatoriumbria.it”.

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