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Rigopiano, tra le vittime anche un giovane umbro: 25 indagati per la tragedia dell'hotel

Chiuse le indagini a carico di 25 persone per la tragedia dell'Hotel di Rigopiano dove, insieme ad altre 28 vittime, perse la vita anche il nostro concittadino Alessandro Riccetti

Quasi due anni fa, il 25 gennaio del 2017, dopo giorni di ricerche senza sosta, il corpo del 33enne Alessandro Riccetti, originario dell'Umbria (Terni) fu trovato ormai senza vita tra le macerie dell'Hotel di Rigopiano travolto da una valanga e con lui morirono altre 28 persone. Tra le vittime ricordiamo  anche il nostro concittadino Alessandro, che dal 2015 lavorava nella struttura di Pescara ai piedi del Gran Sasso come receptionist.

Per quella tragedia ad oggi sono 25 gli indagati. Chiuse le indagini da parte del procuratore capo di Pescara, Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia , che contestano a vario titolo dal crollo di costruzioni o altri disastri colposi all'omicidio e lesioni colpose fino all'abuso d'ufficio e al falso ideologico. Ad occuparsi delle indagini sono stati i carabinieri forestali, diretti dalla tenente colonnello Annamaria Angelozzi. Tra gli indagati (24 persone e una società) risulta esserci, tra gli altri,  il nome dell'ex prefetto di Pescara, l'ex presidente della provincia, il direttore del dipartimento della Protezione Civile dal 2009 al 2012, il gestore dell'albergo e l'ex capo di gabinetto della Prefettura. 

Alessandro Ricetti, il 18 gennaio scorso, giorno in cui l'hotel fu colpito e travolto da una valanga, stava lavorando nella struttura. Iniziate le ricerche, il suo  corpo fu ritrovato una settimana dopo la tragedia. Una tragedia che insieme alle altre vittime aveva sconvolto il Paese come la nostra Regione. 

La notizia completa su IlPescara.it

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