Rifiuti Umbria: cresce la differenziata, grazie a raccolta porta a porta

Nel corso di una conferenza stampa, la presidente della Regione Marini e l'assessore Rometti commentano i risultati positivi della raccolta differenziata, spinta dal porta a porta

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e l'assessore regionale Silvano Rometti esprimono la propria soddisfazione per l'aumento della raccolta differenziata svolta nel 2011: "Per la prima volta, dopo anni pressoché di stallo, nel 2011 c'è stata in Umbria una svolta decisiva per l'incremento della raccolta differenziata, che ha raggiunto il 43 per cento nell'ultimo trimestre, il 10 per cento in più rispetto al 2010. Un dato che ci fa stimare come possibile di superare il 50 per cento entro il 2012". È quanto hanno illustrato i due politici martedì mattina, nel corso di una conferenza-stampa i dati certificati di produzione e raccolta differenziata dei rifiuti 2011.

"La Regione Umbria - ha detto la presidente Marini - applicherà rigorosamente la direttiva europea in materia dei rifiuti, che pone l'accento sul recupero e il riciclaggio, con il superamento delle discariche. A questo scopo, è imprescindibile l'incremento della raccolta differenziata secondo quanto prevede il Piano regionale.

Un obiettivo - ha aggiunto - al cui raggiungimento, in accordo con gli Ati, abbiamo sollecitato in particolare i 19 Comuni umbri con più di 10mila abitanti e in cui vive il 75 per cento della popolazione umbra, sostenendone gli sforzi per la riorganizzazione dei servizi, ma che dovrà essere conseguito in maniera il più omogenea possibile in tutto il territorio regionale".

La Marini anticipa che sul piano previsto per la differenziata ci sarebbero anche degli incentivi per i "cittadini più bravi": "Sulla base dei risultati ottenuti nel 2011 è realistico prevedere che a fine 2012, con l'implementazione del porta a porta per cui abbiamo messo a disposizione degli Ati 1 milione e 800mila annui con il Piano triennale 2001-2013, con il regolamento  regionale che prevede incentivi per chi è virtuoso e disincentivi per chi conferisce maggiori quantità in discarica, la raccolta differenziata si attesti anche sopra al 50 per cento e nel medio periodo si arrivi al 65 per cento. Un'ulteriore spinta sarà data dalla realizzazione di impianti a valle della raccolta differenziata".

I risultati conseguiti lo scorso anno indicano che la strada intrapresa nel 2011, il primo vero anno di attuazione del Piano approvato nel 2009, è quella giusta - ha detto la Marini: "Abbiamo impresso una spinta decisiva al sistema di gestione, rompendo un trend di crescita che era di poco superiore all'1 per cento, grazie al passaggio dalla raccolta tradizionale con i cassonetti stradali alla raccolta domiciliare o porta a porta. Per il primo anno, inoltre, invertiamo il trend della produzione dei rifiuti che si è ridotto significativamente. Un calo da attribuire non solo alla crisi e alla diminuzione dei consumi  ma all'azione di sensibilizzazione svolta dai Comuni e alle azioni per il contenimento promosse dalla Regione.

DATI 2011

È stata di 513mila 952 tonnellate la produzione annuale di rifiuti urbani e assimilati in Umbria per l'anno 2011, in calo rispetto all'anno precedente di 35 mila087 tonnellate (-6,39 per cento), mentre sempre per lo stesso anno, il totale della quantità di rifiuti urbani differenziati è stato pari a 195 mila 412 tonnellate, in aumento di circa 15 mila tonnellate rispetto alle quantità 2010 (+8,24 per cento). I dati trasmessi dai Comuni sono stati elaborati dall'Arpa, validati dall'Osservatorio regionale e  approvati dalla Giunta regionale.

Sempre nel 2011, la produzione pro-capite di rifiuti, calcolata sulla base della stima degli abitanti equivalenti (pari a 965.864 abitanti) è scesa da 572 kg/abitante a circa 520 kg/abitante, con un calo su base annuale del 7 per cento. Il dato, fortemente positivo, segnala un forte calo della produzione, generalizzato su tutto il territorio regionale e più consistente dove si registra anche un maggiore incremento della raccolta differenziata.  

In proposito, particolarmente significativo è il dato rilevato nel territorio dell'ATI 2 dove si registra un calo della produzione pari a -8,20 per cento a fronte di un aumento della raccolta differenziata del +8,28 per cento. Ciò a conferma che il sistema di raccolta domiciliare contribuisce a tale riduzione in quanto implica una raccolta più selettiva e attenta dei rifiuti e, con la progressiva eliminazione dei cassonetti stradali, si riducono anche le quantità di rifiuti conferite impropriamente nel circuito di raccolta dei rifiuti urbani, da utenze non domestiche.

Il dato è ancora più significativo se si considera che per l'effetto combinato di questi fattori si registra anche un calo del rifiuto indifferenziato destinato allo smaltimento (nell'ATI 2 -20 per cento): il totale della quantità di questa tipologia di rifiuti è stato infatti pari a 318mila 540 tonnellate, in diminuzione di circa 50mila tonnellate rispetto alle quantità 2010 (-13,56 per cento).

La media annuale della raccolta differenziata sull'intero territorio regionale si è attestata al 38,02% segnando un incremento di oltre il 5 per cento rispetto all'anno precedente 2010 (32,90 per cento), rompendo un trend di crescita che da alcuni anni segnava incrementi annuali poco superiori all'1 per cento).

L'incremento su base annuale, seppure significativo, non rivela però il vero dato di incremento della raccolta differenziata: il passaggio dal tradizionale sistema di raccolta stradale ai nuovi sistemi di raccolta domiciliari o porta a porta è avvenuto principalmente nella seconda metà dell'anno e pertanto risulta "diluito" nella media annuale. I dati relativi al solo quarto trimestre 2011, pur segnalando incrementi diversi su ciascun ATI, registrano infatti una quota regionale di raccolta differenziata superiore al 43 per cento, con un incremento rispetto all'anno precedente di +10 per cento. Il 2011 rappresenta quindi l'anno di "svolta" per l'incremento della raccolta differenziata.

Sulla base della progressione della riorganizzazione dei servizi di raccolta, è verosimile che a fine 2012 la percentuale di raccolta differenziata si possa attestare su una quota anche superiore al 50 per cento. I dati del primo trimestre dell'ATI n.2 (che "pesa" per circa il 40 per cento sulla media regionale) registrano una quota di raccolta differenziata superiore al 51 per cento. Proseguendo il trend di crescita anche negli ATI più in ritardo, in particolare nell'ATI 4, è ipotizzabile che a fine 2012 possa essere conseguito un risultato regionale di raccolta differenziata prossimo al 55 per cento. 

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I Comuni che nel 2011, grazie allo sviluppo dei sistemi di raccolta domiciliare, hanno raggiunto e superato l'obiettivo del 50 per cento sono 18: Citerna, Sigillo, Bettona, Deruta, Fratta Todina, Magione, Marsciano, Monte Castello di Vibio, Paciano, Panicale, Piegaro, San Venanzo, Torgiano, Tuoro sul Trasimeno, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo, Attigliano, Guardea.
 

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