Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Bevagna

Rifiuti speciali, blitz dei carabinieri forestali: scatta il sequestro e arrivano le denunce

Trovate 700 sacche toner e cartucce esauste

I carabinieri forestali del Nipaaf, il Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale, di Perugia hanno sequestrato due aree per circa 1300 metri quadrati: una nel territorio di Cannara e l’altra in quello di Bettona.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri qui "venivano stoccati illegalmente rifiuti speciali non pericolosi quali toner e cartucce esauste". Rifiuti "trasportati illegalmente in aree diverse da quelle dell’azienda di produzione". E ancora. I carabinieri specificano che "si tratta di una nota azienda operante nel territorio della provincia di Perugia, dedita alla raccolta toner per successiva rivendita dopo la rigenerazione, che è stata controllata a Cannara dai militari del Nipaaf di Perugia e a Bettona insieme ai carabinieri del posto".

In entrambe le aree, scrivono i militari, sono stati riscontrati "presunti reati nella gestione del ciclo dei rifiuti speciali non pericolosi, perché non avendo subito nessun percorso di recupero autorizzato (pulizia e ispezione), sono stai depositati in aree non autorizzate a tale scopo". In totale i militari hanno trovato circa 700 sacchi pieni di toner e cartucce esauste. 

A Cannara è stato denunciato il solo titolare dell’azienda in qualità anche di affittuario del terreno, mentre a Bettona sono stati denunciati il titolare dell’azienda, un socio e il proprietario del terreno per "gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi in concorso tra loro".

A Bettona, scrivono i carabinieri, i sacchi "erano ammassati l’uno sull’altro e venivano movimentati da quattro persone intente a trasferirli all’interno dei magazzini presenti, per fare in modo che non fossero visibili dall’esterno".

L'azienda, specificano i forestali, "a marzo era stata già oggetto di controllo da parte dei militari del Nipaaf di Perugia e lo stesso titolare era stato denunciato in quanto depositava i rifiuti senza che l’area fosse autorizzata allo scopo, in violazione a quanto indicato nell’autorizzazione". Per il reato "sono state impartite da Arpa Umbria all’indagato, le necessarie prescrizioni che se ottemperate, in aggiunta al pagamento di 3.500 euro permetteranno l’estinzione del reato commesso".

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