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Piaga rifiuti a Perugia, cassonetti stracolmi in tutta la città: si corre ai ripari

Ma la soluzione non sarà rapida: ancora 72 ore di allarme, poi la situazione dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) tornare lentamente alla normalità

Dove vai vai, la situazione è sempre la stessa: cassonetti strabordanti. E si ripete da giorni, con il moltiplicarsi delle segnalazioni dei cittadini. A Perugia è piaga rifiuti, così si corre ai ripari. Ma la soluzione non sarà rapida: ancora 72 ore di allarme, poi la situazione dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) tornare lentamente alla normalità. Gest-Gesenu, insieme all’Auri, è sul punto di trovare una soluzione al trasporto dei rifiuti indifferenziati. Il blocco della raccolta, per la cronaca, dura già da quattro giorni.

La situazione è complessa, danza sul ciglio del burrone, con i cittadini che oramai abbandonano i rifiuti per strada. Così l’azienda di Ponte Rio, insieme all’amministrazione comunale e all’Auri, si è attivata per cercare una soluzione. Al momento si raccoglie solo la metà della spazzatura, per evitare di appesantire lo spazio di stoccaggio di Ponte Rio. E poi c’è la questione dell’impianto bloccato per manutenzione a Cesena che aggrava la situazione. Infine, il colpo di grazia: il blocco di Borgogiglione, discarica non più a norma.

Così la Regione, per sbloccare lo stallo (puzzolente) alla messicana, sta stipulando un accordo con le Marche per trasferire i rifiuti in due strutture di Ascoli e Fermo. Il problema? Saranno operative tra una settimana, se tutto andrà bene. Nel frattempo, Gest-Gesenu la scorsa settimana ha deciso di lasciare nei cassonetti il 30% dei rifiuti, ora siamo al 50%.

Gesenu, nella tarda serata di ieri, ha diffuso un comunicato spiegando che a Perugia è in atto “la riduzione del ritiro di tali rifiuti, mediante la diminuzione delle frequenze di svuotamento dei contenitori stradali dedicati alla raccolta del rifiuto secco residuo (contenitore grigio)”. Gesenu, per migliorare la situazione, “ha intensificato le frequenze di svuotamento dei contenitori stradali dedicati alle altre frazioni di rifiuti recuperabili quali carta/cartone, multimateriale (plastica, vetro metalli) e frazione organica umida”. Infine, l’appello a tutti i cittadini di Perugia: “L’azienda invita i cittadini a fare con ancora più attenzione la raccolta differenziata «separando in modo corretto le frazioni recuperabili e riducendo, di fatto, la produzione del secco residuo”. 

La soluzione ponte dell'Auri - “In questi giorni abbiamo dovuto affrontare l’ennesima situazione di criticità derivante dalla difficoltà di reperire impianti di trattamento della frazione umida di sottovaglio prodotta dall’impianto di Ponte Rio per la quale abbiamo trovato una soluzione ponte che a partire da lunedì 30 ottobre consentirà il ritorno alla normalità. Questo in attesa della sottoscrizione degli accordi con la Regione Marche che consentiranno la possibilità di accedere agli impianti di Fermo e Ascoli Piceno”. Sono le parole del presidente dell’Autorità umbra per rifiuti e idrico (Auri) Cristian Betti che sta monitorando la situazione del ciclo di gestione dei rifiuti dell’ex Ati 2, oggi Sub ambito 2 dell’Auri, in stretto contatto con la struttura tecnica dell’Autorità d’ambito.
“Il servizio di raccolta – ha assicurato Betti – non è mai stato interrotto totalmente, pur rallentando in alcune aree, generando disagi e preoccupazioni. In tutti i comuni che conferiscono in questo impianto si sono avuti rallentamenti nella raccolta del rifiuto indifferenziato che non hanno invece riguardato la raccolta differenziata. Tale criticità troverà una soluzione stabile con la sottoscrizione degli accordi con la Regione Marche che sono ancora in fase di definizione”.

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