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Caccia ai furbetti dei rifiuti a Perugia, fototrappole e guardie ecologiche: 372 maxi multe

Rischiano anche la denuncia per abbandono di rifiuti. Più di 2400 controlli contro gli incivili

Caccia grossa ai furbetti dell'abbandono di rifiuti a Perugia. Gesenu e Comune schierano guardie ambientali e fototrappole per stanare gli abbandonatori seriali. E i risultati arrivano: nel 2018 sono state fino ad oggi 372 le sanzioni applicate su un totale di 2426 controlli. I trasgressori rischiano anche una denuncia penale.

Come spiega Gesenu, le cinque fototrappole sono attive 24 ore su 24: "Attraverso l’acquisizione delle immagini e video prodotti dalle fototrappole, i trasgressori verranno puniti con sanzioni che andranno dai 100 ai 500 euro, fatta salva la possibile denuncia penale per abbandono di rifiuti speciali e pericolosi". 

VIDEO - Rifiuti ovunque, la Gesenu e il Comune multano i furbetti: ecco le immagini degli inquinatori seriali

Ecco i numeri dei controlli ambientali a Perugia. Il mese che ha fatto registrare il più alto numero di sanzioni "è ottobre con 85, seguito da settembre con 84, agosto con 50, maggio con 35". La violazione più ricorrente, rispetto al totale di 372 sanzioni elevate, "è quella del divieto di deposito dei rifiuti fuori dai contenitori pari a 221; segue con 115 il conferimento non corretto dei rifiuti nei sacchi e nei contenitori (raccolta porta a porta –centro storico) con 115. Cresce progressivamente il dato delle sanzioni elevate, passando dalle 118 del 2015 alle 372 del 2018".

"I fenomeni di abbandono illecito di rifiuti - spiega Gesenu - , si registrano a Perugia soprattutto in aree lontane dalla viabilità principale o fuori dai contenitori; i rifiuti abbandonati sono di ogni specie, ma riguardano (dati del 2016) particolarmente la tipologia dei rifiuti solidi urbani (23%), degli ingombranti (18%), inerti (19%) e rifiuti speciali pericolosi (eternit 10%) i cui effetti sono la compromissione del decoro urbano, l’inquinamento ambientale e l’aumento delle spese per la rimozione da parte dell’Amministrazione comunale".

E ancora: "Sono, comunque, in netto decremento sia gli abbandoni in area privata, che passano dagli 87 del 2015 ai 52 del 2018, che quelli in area pubblica, che scendono dai 187 del 2017 agli 11 del 2018. I luoghi più frequenti per l’abbandono (dato del 2016) sono la sede stradale col 66%, seguita da aree verdi ed assimilabili con il 10%, cassonetti 8%, sottocavalcavia 7%". 

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, il vicesindaco di Perugia, Urbano Barelli, ha annunciato "che il nuovo sistema è definitivamente partito nelle zone 1 e 2 della città compatta, dove da pochi giorni è stata completata la rimozione dei cassonetti. Dunque il porta a porta è oggi una realtà consolidata non più e soltanto nel centro storico, ma in una delle aree cittadine più densamente abitate". E "come ogni sistema innovativo -  ha continuato il vice sindaco -  lo stesso porta con sé il fenomeno inevitabile dell’abbandono dei rifiuti; per contrastare questa pratica, Comune e Gesenu stanno lavorando su diversi fronti con l’obiettivo di contenere il problema: vogliamo in sostanza che le buone pratiche che la maggior parte dei cittadini, anche grazie alla collaborazione con gli amministratori di condominio, stanno mettendo in atto, non vengano vanificate dai comportamenti incivili”.

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