Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Città della Pieve

Rifiuta di sottoporsi agli accertamenti per alcol e droga, ma poi ci ripensa. Troppo tardi: condannato

L'imputato dopo un colloquio con il suo avvocato aveva acconsentito, un'ora dopo, a fare gli esami

Rifiuta di sottoporsi agli esami per accertare l’uso di stupefacenti o alcol alla guida, poi l’avvocato gli consiglia di farli, ma ormai è scattata la denuncia. E in tribunale è arrivata anche la condanna a 6 mesi di reclusione e 1.500 euro di multa.

L’imputato, un 33enne del Trasimeno, è stato condannato perché fermato alla guida della sua auto, una sera d’estate a Città della Pieve, aveva rifiutato di “sottoporsi ad accertamenti tecnici-sanitari finalizzati a determinare l'eventuale stato di alterazione psicofisica”. Rifiuto che fa scattare immediatamente la denuncia da parte degli agenti operanti.

A nulla è valsa l’eccezione della difesa che sosteneva come l’imputato “pure essendosi inizialmente rifiutato, avrebbe in seguito deciso di acconsentire dopo aver interloquito con il proprio difensore” un’ora più tardi rispetto al controllo.

Per il giudice, come confermato anche dalla Cassazione, “il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti alcolimetrici integra un reato di natura istantanea che si perfeziona con la manifestazione di indisponibilità da parte dell'agente, non rilevando il successivo atteggiamento collaborativo di volersi sottoporre agli accertamenti”.

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