Cronaca

Perugia non dimentica Don Elio, due anni fa la morte del teologo-giornalista

Don Elio: il giornalista, lo studioso, il teologo, il consigliere spirituale di tanti di noi. Oggi alle 18, in Cattedrale, avrà luogo una celebrazione eucaristica nel nome e nella memoria di monsignor Elio Bromuri

Perugia ricorda don Elio Bromuri nel secondo anniversario dalla morte, avvenuta esattamente il 17 agosto 2015.

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, e frequentarlo, ne ha tratto, e ne conserva, una solida e indimenticabile esperienza  umana, religiosa, culturale. Don Elio: il giornalista, lo studioso, il teologo, il consigliere spirituale di tanti di noi. Oggi alle 18, in Cattedrale, avrà luogo una celebrazione eucaristica nel nome e nella memoria di monsignor Elio Bromuri, la cui mancanza è fortemente sentita dai tanti estimatori e dalla Chiesa perugina.

I colleghi, e i fedeli della Cappella del Vanvitelli, pregheranno per don Elio nella messa di domenica 20 agosto alle 11:45. Il sacerdote giornalista si vide assegnare la curatela della chiesa di Palazzo Murena dal rettore Giuseppe Rufo Ermini nel lontano 1958, quando da Aula Magna (utilizzo cui era stata destinata dal dopoguerra) la Cappella era stata riconsacrata e riconsegnata alla sua storica funzione.

Qui, nel corso degli anni, il sacerdote tenne numerosi incontri con le varie componenti dello Studium perusinum, essendo responsabile della Pastorale universitaria. Preposto al dialogo interreligioso, don Elio organizzò tante iniziative con esponenti e fedeli delle diverse confessioni. Fu anche delegato per la cultura e stette vicino ai vari vescovi titolari della diocesi di Perugia-Città della Pieve, dai quali fu apprezzato come consigliere coltissimo e discreto.

Domenica, alle 10:30, terza occasione per ricordare don Elio presso il Tempio di Ercolano, di cui fu rettore su nomina del Sodalizio di San Martino, proprietario della chiesa intestata al defensor civitatis. Ruolo in cui gli è attualmente subentrato il  giovane collega don Francesco Benussi.

Don Elio Bromuri, teologo e musicista, raffinato esegeta delle Scritture e giornalista di vaglia, sensibile commentatore della contemporaneità, è stato direttore del settimanale della Ceu “La Voce”. Molteplici i ruoli ricoperti nella sua vita sacerdotale e culturale. È stato delegato regionale per le comunicazioni sociali, ha insegnato Filosofia al liceo, Teologia all’Istituto teologico di Assisi, Storia Religiosa d’Italia a Palazzo Gallenga. In veste di Presidente del Centro ecumenico San Martino del Verzaro, l’antica chiesa costruita sopra la cinta muraria etrusca, curò la realizzazione di incontri di fede e di cultura.

Nel 2012, per la sua cinquantennale militanza, ha ricevuto il premio alla carriera, istituito dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria (nella foto con Dante Ciliani). Il suo nome fu scritto anche nell’Albo d’Oro del Comune di Perugia, insieme a quello dell’antropologo Tullio Seppilli, dell’attore Filippo Timi e del professor Massimo Martelli. Si trattò di un dovuto atto di “riconciliazione” tra la Chiesa perugina e la città del XX Giugno. Le sue doti di cultura, umanità, amicizia e altissima spiritualità restano nel cuore di quanti lo hanno conosciuto.

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