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Ciao Don Elio! In tanti per ricordare le sue mille lezioni di vita scritte per spiriti liberi

"Ricordando don Elio", questo il titolo del partecipato evento, tenutosi ai Notari nel nome e nella memoria di monsignor Bromuri

“Ricordando don Elio”, questo il titolo del partecipato evento, tenutosi ai Notari nel nome e nella memoria di monsignor Bromuri. Prima delle relazioni (mons. Carlo Ghidelli, arcivescovo emerito di Lanciano-Ortona; Piergiorgio Lignani, presidente emerito di Sezione del Consiglio di Stato; Marco Tarquinio, direttore del quotidiano cattolico “Avvenire”), una serie di saluti che hanno smarginato nella dimensione del ricordo personale, tinto di affettività.

Apre il cardinale Gualtiero Bassetti (di cui don Elio fu ascoltato consigliere) ripercorrendo le tappe dell’esperienza umana, religiosa e culturale dello storico direttore de “La voce”, settimanale della Ceu. In questa veste, nel 2012, don Elio ha ricevuto il premio alla carriera, istituito dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria.

Il sindaco Andrea Romizi ricorda la sobrietà e la soggezione che il professore e teologo incuteva all’approccio iniziale, salvo poi virare in una dimensione di cordiale amicizia. E non è un caso che il sacerdote sia iscritto all’Albo d’Oro del Comune di Perugia: una specie di riconciliazione tra la Chiesa perugina e la laicissima città del XX Giugno.

Fabrizio Figorilli per lo Studium perusinum tratteggia spigolature di incontri, apprezzamento e confidenze in via Bontempi, dove ha sede l’“ostello di don Elio”. Senza dimenticare il ruolo di responsabile della Pastorale universitaria, svolto da don Elio per decenni. E aggiungendo la
cappellania della chiesa dell’università, riaperta dal rettore Giuseppe Rufo Ermini nel lontano 1958.

Giovanni Paciullo racconta: “Arrivai dalla Puglia, studente fuori sede, a Perugia con una lettera del mio parroco che mi raccomandava a don Elio. Ne nacque un rapporto di incoraggiamento costante e di sostegno per tutte le fasi della mia attività pubblica”. Per citare, en passant, le esperienze alla Fuci, la conoscenza col prete modernista don Piastrelli, gli incontri alla biblioteca Conestabile e alla Dominicini.

L’imam di Perugia e Umbria Abdel Qader fa riferimento al dialogo interreligoso e ricorda una memorabile marcia per la pace Perugia-Collestrada organizzata con don Elio nel 1988. Vengono letti messaggi inviati dal cardinale Ennio Antonelli e dal sottosegretario Gianpiero Bocci, assenti per giustificati motivi.

Poi le relazioni, mentre sullo schermo appare la copertina del libro “Don Elio, uomo del dialogo. Nella carità, nella libertà e nella fedeltà alla chiesa” (a cura di Maria Rita Valli, Maria Teresa Di Stefano, Carlo Cirotto). Volume sul quale riferiremo a breve sulle colonne di questo giornale.
 

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