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Cronaca

Smontavano auto all'estero per rimettere insieme in pezzi in Italia: tutto prescritto

L'accusa era di riciclaggio, ricettazione e truffa a danno delle assicurazioni

Smontavano le auto e con i pezzi ne mettevano insieme almeno tre. Scoperti e processati, si salvano con la prescrizione.

Sette rivenditori di auto usate e nuove sono finiti sotto processo per truffa alle assicurazioni, riciclaggio e ricettazione a seguito del “compimento di alcuna attività materiale volta al ‘taroccamento’ delle autovetture (una dotata di blocco motore con matricola abrasa e altra priva di parti di carrozzeria sostituite con altre provenienti da analoga vettura provento di furto), avendo peraltro questi sostenuto, sin dalla perquisizione, di avere acquistato i componenti meccanici e di carrozzeria oggetto di sostituzione da un autodemolitore”.

Secondo l’accusa un gruppo di commercianti di auto sul mercato estero si occupava di acquisire auto, le smontava e vendeva i pezzi ai coimputati che pagavano con fatture, in modo da far risultare “puliti” i pezzi che era oggetto di furto, poi c’erano le officine che “si sarebbe materialmente occupata di eseguire il taroccamento delle autovetture (con pezzi proveniente da altro veicolo estero)”.

La Corte di Cassazione ha dichiarato l’intervenuta prescrizione di tutti i reati.

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