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NON E' UN FILM Una banda, una valigetta piena di giornali, soldi sporchi e un sequestro

Il riciclaggio di denaro continua ad essere un'attività criminale molto forte in Umbria. I Carabinieri hanno arrestato ad Assisi una banda romana che aveva sequestrato un intermediario umbro che ha consegnato la "valigetta" sbagliata

Una valigetta piena di soldi sporchi - frutto di droga e prostituzione - in cambio di una più piccola ma con soldi puliti e da poter utilizzare subito a Roma senza correre rischi. Peccato però che in quella "presentabile" c'erano solo ritagli di giornali e non 50mila euro da pagare subito per ottenere i 100mila sporchi. E così è scattato il sequestro di un intermediario della provincia di Perugia che si era recato all'appuntamento con 4 pregiudicati romani per fare lo scambio in una località di Assisi.

L'uomo è stato portato dalla banda in un garage sulla Salaria ed è stato obbligato a trovare quanto prima la cifra pattuita per poter tornare libero dopo una notte di botte. Contattando un parente ha innescato involontariamente i Carabinieri che, avvisati dal famigliare dell'intermediario, hanno organizzato un primo scambio di denari per poter mettere le mani sulla banda.

Due malviventi si sono presentati a Santa Maria degli Angeli con il sequestrato per fare uno scambio: ma una volta incassati 2500 euro i militari sono saltati fuori e li hanno ammanettati.  Le indagini successive hanno portato poi a individuare, oggi, gli altri quattro complici arrestati. Le attività investigative, comunque, proseguono per delineare la vicenda in tutti i suoi aspetti. Le accuse sono di sequestro di persona a scopo di estorsione. Le indagini hanno visto in prima linea i Ros e anche la Procura Anti-mafia dell'Umbria.

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