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Carcere, quattro detenuti "ripuliscono" la città....ma stavolta dal degrado

Confermata la convenzione tra Comune di Perugia e Istituto penitenziario di Capanne rivolta all’ impiego di detenuti per piccoli lavori di manutenzione e decoro urbano. Il progetto sarà confermato intanto per altri tre mesi

La sera tornano in prigione ma la mattina lavorano insieme al cantiere comunale per ripulire e restaurare la città dal degrado quotidiano. Sono quattro i detenuti di Capannel che per tre mesi hanno potuto sperimentare un lavoro onesto e che gli consente anche reinserimento quanto prima nella vita fuori dalla cella. Un ottimo lavoro che è stato confermato per altri tre mesi sia dal Comune che dall'Istituto penitenziario di Capanelle. 

Il Comune ha provveduto al pagamento del 50% del costo del trasporto al luogo di lavoro, in collaborazione con Umbria Mobilità, ed al pagamento della copertura assicurativa, senza compensi previsti per i detenuti vista la natura sperimentale del progetto. Tenuto conto del superamento di questa prima fase e della sua buona riuscita, nonché del miglioramento del servizio di decoro urbano ottenuto anche grazie al lavoro dei detenuti, il progetto è stato riconfermato.

L’ iniziativa è in linea con il mandato istituzionale dell’Amministrazione Penitenziaria, finalizzato al reinserimento sociale dei condannati e che ha come fondamentale obiettivo l’occupazione lavorativa durante l’espiazione della pena, e riprende il protocollo d’intesa siglato  il 20 giugno 2012 fra ANCI e Ministero della Giustizia. Obiettivo: “promuovere l’avvio di un programma sperimentale di attività in favore della comunità locale attraverso la realizzazione di progetti integrati che prevedano l’inserimento lavorativo di detenuti e internati per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità”. In particolare, i campi di attività individuati dal protocollo vanno dalla manutenzione straordinaria del verde pubblico a quella di parti della città, edifici e spazi pubblici, ma anche attività formative per il recupero di lavoro artigianale in disuso e protezione civile.

Dal vice sindaco Arcudi e dall’ assessore Pesaresi la sottolineatura della valenza sociale dell’ iniziativa, una delle prime in Italia. “I cittadini che scontano una pena detentiva non sono abbandonati”, ha detto Arcudi, che ha anche fatto presente l’ aspetto pratico: “è un aiuto alla città che vuole tutelare qualità  e decoro”. L’ assessore Pesaresi ha ricordato che da tempo, soprattutto in campi come l’ ambiente, esiste una intensa collaborazione con l’ istituto penitenziario di Capanne. “Per esempio – ha detto – 15 detenuti hanno partecipato qualche domenica fa al progetto Adotta una strada, che consiste nella ripulitura di determinate vie cittadine. Il Comune pensa di estendere questa collaborazione anche ad altri settori”.

“Grande soddisfazione”  ha manifestato la Dott.ssa Di Mario, “perché con questa iniziativa viene centrato  - ha detto - l’ obiettivo che ci dà la Costituzione, ovvero il reinserimento sociale dei detenuti”. La Di Mario  ha ricordato che alla base c’è il concetto di responsabilità, e che in una fase epocale di cambiamento dell’ Amministrazione penitenziaria, pur caratterizzata da tanti problemi come sovraffollamento delle strutture carcerarie e carenze di risorse, dal carcere arriva un messaggio positivo, reso possibile anche grazie alla collaborazione tra istituzioni e volontariato. “La vostra fiducia è la nostra forza”, è stato il commento, sintetico ma eloquente, dei detenuti, che hanno anche raccontato come siano stati bene accolti dai cittadini al servizio dei quali prestavano la loro opera.

LA CONVENZIONE - L’ articolo 1 della convenzione ne fissa oggetto e finalità: “L’assessorato alle politiche del centro storico e l’assessorato alle politiche energetiche ed ambientali del Comune di Perugia e l’Istituto Penitenziario di Perugia Capanne cooperano per favorire l’attività di detenuti nell’ambito del servizio di gestione/manutenzione di piccole opere infrastrutturali e del decoro urbano. L’attività dei detenuti non può configurarsi come sostituzione del personale comunale o di prestazioni fornite da imprese su incarico del Comune”.

Nel documento sono descritti anche i relativi compiti e impegni dei contraenti. Il Comune provvede a fornire le conoscenze tecniche e le dotazioni strumentali necessarie all’ esecuzione dei lavori, informa sulle regole di sicurezza nei luoghi di lavoro, si assume l’ onere delle spese sostenute per il trasporto dall’ Istituto penale ai luoghi di lavoro. L’ Amministrazione penitenziaria individua i detenuti “alla luce dei requisiti di legge, in particolare di quelli relativi all'affidabilità, al comportamento, alla motivazione, con particolare e specifica attenzione al contesto interpersonale e sociale”, e provvede alla vigilanza e alla sicurezza. L’Istituto penitenziario metterà a disposizione fino ad un massimo di quattro detenuti, con giornata lavorativa di 4 ore, dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi. I detenuti sono coperti da assicurazione contro infortuni e per la responsabilità civile verso terzi.

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