Restaurata la Fontana di Sant'Ercolano, Boccali: "E' un simbolo"

La Fontana di S. Ercolano, concluso l'accurato restauro al quale era stata sottoposta, è stata inaugurata lunedì dal sindaco Boccali nel quadro delle manifestazioni per il 20 Giugno

La storica Fontana di Sant'Ercolano, concluso l’accurato restauro, è stata inaugurata lunedì dal sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali nel quadro delle manifestazioni per il 20 Giugno. Il primo cittadino, il vice sindaco Arcudi, l’assessore alla cultura e alle grandi opere Tarantini, l’assessore regionale Rometti, la Dott.ssa Biganti per la Soprintendenza.

“Il restauro della fontana – ha detto il sindaco – è uno dei simboli della riqualificazione urbana che rappresenta un tratto fondamentale di questo mandato amministrativo. Sono stati raggiunti risultati importanti, anche grazie al rinnovato protagonismo di tanti cittadini e delle loro associazioni. In questa parte di città, in particolare, sono stati realizzati interventi rilevanti, come il nuovo Teatro di figura inaugurato domenica scorsa. Adesso si va avanti con la risistemazione  del giardino”.

Boccali ha anche ringraziato la Regione per l’ attenzione che ha posto sulle tematiche del centro storico di Perugia. Attenzione confermata dall’assessore Rometti, che ha ricordato come il PUC sia uno strumento importante per il rilancio dei centri umbri, che a sua volta costituisce un asse fondamentale delle politiche regionali.

I DETTAGLI DEL RESTAURO

L’ opera è stata finanziata per 150mila Euro nel  Bilancio 2009; di questi, 144mila Euro venivano da contributi regionali relativi al PUC2. I lavori sono stati affidati ad una impresa di Gubbio mediante procedura negoziata preceduta da gara informale, ed hanno avuto inizio nel giugno 2010.

Si sono rese necessarie due sospensioni: la prima, per aspettare una temperatura idonea per poter effettuare le stuccature e valutare l’intervento e la tecnica da compiere nel fusto; la seconda, per il reperimento di un blocco di scaglia bianca per sostituire il fusto della colonna e per la redazione della perizia suppletiva.

La Fontana era molto deteriorata ed in stato di degrado avanzato, avendo anche subito atti vandalici. Precedentemente non  era mai stata restaurata. La prima fase è stata di studio e verifica, con numerosi saggi ed alcune parti in pietra sono state consolidate, altre (statua del tritone, conca superiore, capitello e fusto) sono state smontate. Il fusto nella fase dello smontaggio, date le condizioni precarie, si è letteralmente sbriciolato.

In accordo con la Soprintendenza, si è sostituito il fusto della colonna, non più idoneo alla resistenza statica, cercando di mantenere la stessa tipologia: pietra calcarea del tipo a scaglia, anche se di difficile reperimento. Verificato che il tubo che si trova all’interno della struttura come elemento non portante era logorato dalla ruggine e calcificato con gli elementi in pietra circostanti, si è deciso di sostituire anche il tubolare in ferro con un profilato circolare in acciaio inox

La pulitura è stata effettuata con microsabbiatura di precisione. La conca e la base in pietra, sono state consolidate con resina e barre in acciaio. La pavimentazione intorno alla fontana verrà attuata mediante successivi progetti. Partiranno, a breve, i lavori di restauro del giardino storico in cui è ubicata la Fontana.

Quanto alla manutenzione, sarà effettuato un  monitoraggio, con la  manutenzione ordinaria annuale  di mantenimento da parte dell’Amministrazione Comunale.

LA STORIA DELLA FONTANA DI SANT' ERCOLANO

Secondo le notizie ricavate nel trattato di storia perugina del Siepi, venne realizzata una fontana tra il 1630 e il 1660; il Bonazzi indica la data esatta del 1656. La fontana fu collocata al centro della Piazza Piccola o Piazza del Mercato, ossia l'odierna Piazza Matteotti.  L'approvvigionamento idrico era garantito dalle acque provenienti dalla Fontana Maggiore. Nel lato c’era anche una piccola conca per dissetare gli animali.

La Giunta Municipale, per tutelare il decoro e l'igiene cittadina della piazza e dei suoi monumenti, decise di rimuovere la fontana. Successivamente, nel 1887, al suo posto verrà collocato un monumento in onore a Giuseppe Garibaldi

Intorno al 1830 fu avviato un progetto che prevedeva lo smantellamento del calzo di Sant'Ercolano e la costruzione di una nuova arteria che permetteva alle carrozze provenienti dalla via Papale (oggi corso Cavour) di raggiungere agevolmente piazza Rivarola (oggi piazza Italia), attraverso il "foro del Corridore" (l'attuale via Marzia). La nuova sistemazione consentì la realizzazione di un piccolo giardino in cui si volle realizzare la fontana di S.Ercolano.

La nuova fonte, adiacente alla Chiesa di S.Ercolano, fu alimentata incanalando da via Floramonti un tratto della conduttura idrica, così da poter "zampillare continuamente" Dagli schizzi dell'architetto Calderini del 1854, si può ipotizzare il riutilizzo di alcuni elementi lapidei per la sua realizzazione. La vasca inferiore, di forma ottagonale, è certamente di diversa fattura, in quanto appariva di forma quadrangolare con quattro semicerchi esterni uscenti dai lati. E' anche possibile che siano stati utilizzati elementi recuperati da un’ altra fonte cittadina, non più identificabile. Intorno alla base vennero piazzate delle vasche per permettere che gli animali da tiro delle carrozze potessero abbeverarsi.


 

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