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Fontana Maggiore, lavori a metà e niente acqua: il simbolo della città ancora sotto i ferri

Fontana Maggiore, coibentazione delle vasche. Lavoro eseguito: a metà. Finalmente rimossa la brutta impalcatura metallica

Fontana Maggiore, coibentazione delle vasche. Lavoro eseguito: a metà. Finalmente rimossa la brutta impalcatura metallica che consentiva l’accesso alla vasca superiore. Il notevole ritardo nella riconsegna del bene era (ed è tuttora) legato alle avverse condizioni atmosferiche che hanno impedito il completamento nei tempi previsti. È stato dunque saggio rimandare la coibentazione delle vasche, che perdevano copiosamente: specie quella inferiore, dalla quale usciva abbondante liquido, riversato sulla piazza, dal lato che guarda la sala dei Notari. “Il fatto è – spiega un esperto – che i materiali soffrono le temperature molto basse e voler eseguire comunque il lavoro avrebbe comportato una durata inferiore della sua validità”.

C’era chi, tra i commercianti, chiedeva la rimozione dell’impalcatura in occasione delle festività natalizie, per restituire alla piazza bellezza e dignità: con l’albero (criticato, ma che sarà rimpianto l’anno prossimo!) e il villaggio commerciale che, invero, ha comportato un flusso economico piuttosto basso. “Ma il fatto è che smontare e poi rimontare quella struttura avrebbe comportato delle spese che sarebbero ricadute sulla collettività”, aveva dichiarato l’architetto che segue i lavori per conto del Comune. “D’altra parte – osserva una responsabile della Coobec, la ditta spoletina esecutrice – l’impatto negativo della struttura era solo per chi guardava dal lato della cattedrale, mentre la prospettiva dal corso non veniva minimamente inquinata”. Giustissimo.

Ora quella struttura è stata finalmente smontata (foto), dato che per la coibentazione della vasca  superiore sono stati proficuamente utilizzati quei tre/quattro giorni in cui i rigori del freddo hanno fatto registrare un calo consistente. Resta da agire sulla vasca inferiore: la più ampia e problematica. Ma, fortunatamente, per eseguire questo importante segmento di intervento, la scala non serve, in quanto il manufatto è raggiungibile semplicemente scavalcando le formelle e il parapetto lapideo. Intanto, in attesa di temperature che consentano il completamento dei lavori, la Fontana “non squizza”.

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