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Regione Umbria e quei "maledetti" premi di produttività, si urla allo scandalo

Sono rimasti interdetti i tre consiglieri di opposizione, Massimo Monni (Ndc), Massimo Mantovani (Ndc) e Andrea Lignani Marchesani quando hanno visto quell'oltre un milione di euro finire in premi di produzione. Bacheche Facebook si infiammano e assessori fanno sapere che non erano presenti

Tira una brutta aria in Regione. Sembra infatti che tre consiglieri, Massimo Monni (Ndc), Massimo Mantovani (Ncd) e Andrea Lignani Marchesani (Fd'I), non abbiamo proprio digerito quella decisioni, presa da Palazzo Donini, di mettere direttamente nelle tasche dei dirigenti “oltre un milione di euro totali, pagati ovviamente sotto forma di premi di produttività”. Una lauta ricompensa che, come tengono a precisare i tre, “vanno ad aggiungersi alle cifre faraoniche delle retribuzioni che già prendono. Cifre scandalose che meritano un approfondimento”.

Ma non si sono fermati alla semplice critica, hanno infatti “gentilmente” chiesto “una copia cartacea di tutti i curricula dei dirigenti e, per ogni posizione dirigenziale, le valutazioni per l'assegnazione dei premi di produzione riferiti agli anni 2011-2012. Ma anche, per ogni dirigente, gli obiettivi che gli sono stati assegnati e quali sono stati raggiunti per meritare così tanti soldi”.

“Premi e regali e esorbitanti per  i dirigenti? Ma no”, minimizza l’assessore alle Risorse Umane, Vincenzo Riommi, cassandola come un polemica “sorprendente”. perché “non si  tratta di premi, ma dell’applicazione del contratto nazionale di  lavoro, che prevede, nella retribuzione, una parte fissa ed una parte variabile”.

Nel frattempo è però l’assessore Stefano Vinti a sbattere sulla sua bacheca Facebook quella foglia de “Il Messaggero Umbria”, dove viene precisato che “quando la Giunta ha deciso come premio di produttività 18mila euro per i dirigente dell’Asl, lui era assente”. Poco “carini” i commenti degli utenti che tra insulti e sgomento e un “vergogna”, sferrano qualche parolaccia contro la Giunta guidata da Catiuscia Marini.

Ma a saperne qualcosina di più sembrano proprio “i tre moschettieri” d’opposizione. Monni, Mantovani e Lignani promettono infatti una conferenza stampa dove saranno illustrati “ai cittadini con quali logiche si stanno buttando cifre che potrebbero essere sicuramente  impiegate in altre maniere. Se sarà necessario - concludono - è nostra intenzione presentare anche un esposto alla Procura della Repubblica”.

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