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Scuola e famiglie, bando (dimezzato) per il rimborso dei libri scolastici: ecco come ottenerlo

Pubblicato il bando regionale per ottenere i fondi per le famiglie con redditi bassi che hanno acquistato i libri scolastici per elementari, medie e superiori. Il fondo però è passato da milione di euro a 600mila e la soglia di reddito è bassissima

La situazione delle famiglie umbre peggiora ma il fondo per acquistare libri scolastici per l'anno scolastici 2013-2014 è stato ridotto del 40% per cento rispetto all'anno passato. Colpa del governo ha spiegato la Regione dell'Umbria che ha presentato il bando per inviare le domande per il contributo pubblico. Per accedere alla ripartizione sarà necessario un reddito massimo di 10.632,94 euro. Praticamente già con un genitore un part-time in casa si è fuori dalla richiesta dei fondi, peggio ancora se proprietario di una casa. Ma questa è la situazione. La soglia è stata stabilita dalla Giunta regionale dell'Umbria, su proposta dell'assessore all'Istruzione Carla Casciari, che oggi nella prima seduta dopo la pausa estiva, nell'imminenza dell'apertura delle scuole, ha approvato gli indirizzi ai Comuni per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l'anno scolastico 2013/2014, come previsto dalla normativa nazionale.

L'aiuto potrà essere attivato dalla domanda di chi esercita la patria potestà genitoriale dell'alunno, tramite un apposito modello reperibile sul sito internet della Regione (www.istruzione.regione.umbria.it) e presso i Comuni e le segreterie delle scuole, accompagnato dall'attestazione della situazione economica familiare secondo il calcolo Isee pari o inferiore a 10.632,94 euro.  La richiesta dovrà essere consegnata al Comune di residenza, sia per gli alunni che frequentano Istituti scolastici ricadenti nel Comune medesimo o in Comuni vicini, che per gli studenti di Istituti scolastici di altre regioni.

I singoli Comuni, che ai fini dell'acquisizione delle istanza possono avvalersi della collaborazione delle scuole, valuteranno l'ammissibilità delle domande, con la verifica dei requisiti richiesti dalla normativa e, per i casi di frequenza extraregionale, della non sovrapposizione dello stesso beneficio. Entro il 29 novembre 2013, i Comuni dovranno poi comunicare alla Regione il numero delle richieste accolte suddivise fra le due categorie: scuola secondaria di primo  grado e primo anno di scuola secondaria di secondo grado; scuola secondaria di secondo grado, dal secondo anno in poi.

La somma da assegnare alle singole Amministrazioni comunali sarà individuata in base al numero delle domande accolte e in rapporto alle disponibilità finanziarie costituite dal finanziamento statale, dalle economie e residui dell'anno precedente. "È indispensabile - ricorda l'assessore Casciari - conservare fatture o scontrini che attestino l'acquisto dei libri di testo, poiché i contributi vengono erogati solo se si presenta la documentazione della spesa sostenuta. I Comuni, inoltre, effettueranno controlli sia a campione, sia nei casi in cui ci siano fondati dubbi sulle dichiarazioni rese con l'autocertificazione, anche dopo aver erogato gli aiuti".

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