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Umbria cuore furbo d'Italia: droga, soldi falsi, evasori totali, parassiti e "scrocconi"

Il bilancio dei primi 5 mesi del 2016 della Guardia di Finanza è da brividi: maxi sequestri e caccia alla criminalità organizzata

Droga, soldi falsi, evasione, marchi tarocchi, truffe, scrocconi, parassiti e criminalità organizzata. Di tutto e di più. Nei primi cinque mesi del 2016 il comando regionale dell’Umbria della Guardia di Finanza – che oggi, giovedì 23 giugno commemora la Fondazione del Corpo, di cui ricorre il 242esimo anniversario – ha portato alla luce reati di ogni tipo. E l’Umbria assume i contorni della terra dei furbetti.

Andiamo con qualche dato, per capire la portata delle operazioni delle Fiamme Gialle. Denunciate 68 persone in relazione a circa 104 reati fiscali, “di cui il 60%  - spiegano dalla Finanza - riguardanti gli illeciti più gravi come l'emissione di fatture per operazioni inesistenti, la dichiarazione fraudolenta, l'occultamento di documentazione contabile”. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali per 12 milioni di euro. Nel campo dell'economia sommersa, invece, sono stati individuati oltre 68 soggetti del tutto sconosciuti al Fisco (evasori totali), nonché segnalati 90 soggetti per lavoratori irregolari e “in nero”.

E ancora. Nel settore dell'evasione fiscale internazionale, spiega la Guardia di Finanza, “sono stati individuati 11 casi (fittizia residenza all’estero, non corretto assolvimento delle disposizioni in materia di monitoraggio fiscale e delle disposizioni in materia di imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero), in particolare in quelle aree connotate da sistemi finanziari non trasparenti o da scarsa cooperazione amministrativa e giudiziaria”. Scoperte inoltre 33 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, ed effettuati sequestri di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro. Quindici gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti. Su 49 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, riscontrate irregolarità nel 16% dei casi.
Nel settore del contrasto allo sperpero di denaro pubblico, sono stati eseguiti oltre 140 interventi, che hanno interessato tutti i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti.

Scoperti casi “di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 10 milioni di euro, con la denuncia di 35 soggetti”. Nel settore degli appalti pubblici sono state riscontrate irregolarità per oltre 3 milioni e 300 mila euro, con la denuncia di 26 soggetti. Nell’ambito di 48 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno danneggiato lo Stato per più di 12 milioni di euro e segnalati alla magistratura contabile 96 soggetti per danno erariale. Nel campo dei reati contro la Pubblica Amministrazione, sono stati denunciati complessivamente 40 responsabili. Ventiquattro le persone sanzionate per aver fruito di prestazioni sociali agevolate o di esenzioni dai ticket sanitari non spettanti.

E passiamo al “Contrasto alla criminalità economico-finanziaria”. Su questo fronte sono state eseguite circa 834 attività ispettive. Tra queste figurano 10 accertamenti patrimoniali antimafia effettuati nei confronti di 40 persone, che hanno consentito di sottrarre alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 250mila euro sottoposti a confisca. E ancora: “118 – spiega la Finanza - sono state le segnalazioni di operazioni sospette pervenute dall'Unità di Informazione Finanziaria oggetto di analisi e di successiva delega ai Reparti del Corpo. Sei usurai sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria”.

Nell’ambito delle indagini svolte nei settori dei reati fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 52 soggetti, con l’accertamento di distrazioni patrimoniali per oltre 2 milioni di euro. Nel settore della tutela della proprietà intellettuale sono stati eseguiti 41 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 14 persone. Sequestrati più di 615.000 pezzi di prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa indicazione di origine (tutela del “made in Italy”), per un valore stimato di oltre 5 milioni di euro. Sequestrati oltre 3,1 chili di sostanze stupefacenti. Denunciati 18 soggetti, di cui 5 in stato di arresto; segnalate alle Prefetture 68 persone. Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate 229 banconote false per un valore complessivo di quasi 10mila euro. Umbria cuore furbo d'Italia? I numeri non mentono, di solito.

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