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Giustizia più svelta, è l'effetto depenalizzazione: ecco cosa non costituisce più reato

È lungo, anzi lunghissimo l'elenco dei reati cancellati dal Governo e che adesso dalla sfera penale passeranno a quella degli illeciti amministrativi

Sono stati tanti, nelle udienze di oggi, i fascicoli aperti e immediatamente chiusi dai giudici del tribunale di Perugia. La depenalizzazione dei reati, fortemente voluta dal Governo Renzi, sembra quindi dare i suoi primi frutti, almeno in sveltezza giudiziaria. Dall'ingiuria alla guida senza patente, fino agli atti osceni, tutti coloro che avranno aperto un processo se lo vedranno chiudere con la magica formula “il fatto non costituisce più reato”.

È lungo, anzi lunghissimo l'elenco dei reati cancellati dal Governo e che adesso dalla sfera penale passeranno a quella degli illeciti amministrativi. Tra i resti depenalizzati troviamo quindi contrabbando di tabacchi; abuso della credulità popolare; istallazione di distributori abusivi di carburante; pubblicazioni oscene; noleggio di materiale coperto da copyright; omesso versamento Inps entro la somma di 10 mila euro. Questi sono solo alcuni dei più importanti reati depenalizzati, ma che in numeri, consentiranno ai giudici italiani di chiudere ben 30 mila processi in solo anno.

Lista completa dei reati depenalizzati - Ingiuria (art. 594); Falsità in scrittura privata (art. 485); falsità in foglio firmato in bianco, atto privato (art. 486); falsità su un foglio firmato in bianco diverse da quelle previste dall'articolo 486. Atto privato (art. 488); Uso di atto falso. Atto privato (art. 489, 2° comma); Soppressione, distruzione e occultamento di scritture private vere (art. 490); atti osceni (art. 527, 1° comma); pubblicazioni e spettacoli osceni (art. 528, 1° e 2° comma); sottrazione di cose comuni (art. 627); danneggiamento semplice (art. 635, 1° comma); appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito (art. 647); rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto (art. 652, 1° e 2° comma); abuso della credulità popolare (art. 661); rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive (art. 668, 1°, 2° e 3° comma); atti contrari alla pubblica decenza. Turpiloquio (art. 726); mancato rispetto dell'autorizzazione alla coltivazione di stupefacenti per uso terapeutico (art. 28, 2° comma, d.p.r. n. 309/1990); guida senza patente (art. 116, 15° comma, d.lgs. n. 285/1992); omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali (art. 2 d.l. n. 463/1983); omessa identificazione (art. 55, 1° comma, d. lgs. n. 231/2007); omessa registrazione (art. 55, 4° comma, d. lgs. n. 231/2007); omessa trasmissione dell'elenco dei protesti cambiari da parte del p.u. (art. 235 R.d. n. 267/1942); impedito controllo ai revisori (art. 29 d. lgs. n. 39/2010); emissione di assegno da parte dell'istituto non autorizzato o con autorizzazione revocata (art. 117 r.d. n. 1736/1933); interruzione volontaria della propria gravidanza senza l'osservanza delle modalità indicate dalla legge (art. 19, 2° comma, l. n. 194/1978); abusiva concessione in noleggio (art. 171-quater l. n. 633/1941); violazione delle norme per l'impianto e l'uso di apparecchi radioelettrici privati (art. 11 R.d. n. 234/1931); contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali (art. 282 d.p.r. n. 43/1973); contrabbando nel movimento delle merci nei laghi di confine (art. 283 d.p.r. n. 43/1973); contrabbando nel movimento marittimo delle merci (art. 284 d.p.r. n. 43/1973); contrabbando nel movimento delle merci per via aerea (art. 285 d.p.r. n. 43/1973); contrabbando nelle zone extradoganali (art. 286 d.p.r. n. 43/1973); contrabbando per indebito uso di merci importate con agevolazioni doganali (art. 287 d.p.r. n. 43/1973); contrabbando nei depositi doganali (art. 288 d.p.r. n. 43/1973); contrabbando nel cabotaggio e nella circolazione (art. 289 d.p.r. n. 43/1973); contrabbando nell'esportazione di merci ammesse a restituzione di diritti (art. 290 d.p.r. n. 43/1973); contrabbando nell'importazione od esportazione temporanea (art. 291 d.p.r. n. 43/1973); alterazione del contrassegno di macchine (art. 15 l. n. 1329/1965); installazione o esercizio di impianti in mancanza di concessione (art. 16 d.l. n. 745/1970).


 

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