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"Paura e delirio a Magione", rave party e viaggio da incubo in treno: bambina si sente male

Un viaggio da incubo quello vissuto da alcuni passeggeri che hanno dovuto fare i conti con un gruppo di 70 "punkabbestia" che si stavano dirigendo verso un rave party tenutosi sulle colline di Magione

Pensare di tornare a casa, ma ritrovarsi in un vero e proprio inferno. Un incubo fatto di "punkabbestia", così sono stati stereotipati. Incivili. Litigi, lanci di bottiglia, gente che urina in un treno senza la minima decenza per i passeggeri ma anche per se stessi.

Hanno terrorizzato i presenti, costretti a finire nell’ultima carrozza per non essere travolti da quel marasma di 70 persone che nel viaggio in treno Arezzo-Magione hanno mostrato il “meglio” della maleducazione giovanile. A sentirsi male durante il viaggio anche una bambina trasportata in ospedale con l’ambulanza del 118.

Ad essere denunciati in tutto 13 persone, nove italiani e quattro stranieri, di età tra i 16 e i 25 anni, di cui 10 residenti in provincia di Roma, due in provincia di Perugia, uno in provincia di Torino. I "punkabbestia" si stavano dirigendo verso un rave party che si tiene tutti gli anni nel comune di Magione e dintorni. Ogni anno si cambia posto con l’intento di non farsi trovare dalle forze dell’ordine.

Scoprire il luogo è semplice, basta far parte della cerchia. Una serie di messaggio e si scopre dove è il luogo della festa. Il rave party si è fortunatamente concluso ieri, dopo tre giorni di “delirio e paura a Magione” con flotte di giovani, alcuni dei quali poco raccomandabili, che hanno invaso per un po’ le strade della tranquilla cittadini, per poi perdersi nelle colline circostanti, prendendo parte alla mega festa.
 

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