Sparisce con i soldi dei buoni pasto di supermercati e ristoranti, condannato rappresentante

Commercianti e locali defraudati per migliaia di euro. La sentenza: 1 anno e 4 mesi di reclusione

Un anno e quattro mesi per il ragggiro dei buoni pasto. È la pena comminata ad un rappresentante fuggito con i ticket per la pausa pranzo dei dipendenti delle aziende e che avrebbe dovuto portare alla ditta che li aveva emessi, inguaiando ristoranti e supermercati di Perugia per migliaia di euro.

L’uomo è finito in tribunale accusato di aver ritirato, nel suo giro consueto, presso ristoranti, locali e supermercati, i tagliandi utilizzati dai dipendenti per mangiare o fare la spesa, ma di non aver mai consegnato il corrispettivo agli stessi.

E l’azienda che li aveva emessi non ha rimborsato nulla non avendo il conteggio né i buoni.

Un ristoratore, costituito parte civile con l’avvocato Mario Canonico, ad esempio, si è trovato sotto di oltre 50mila euro. Il titolare di un supermercato, assistito dall’avvocato Gianluca Bisogno, di quasi diecimila euro di spesa fatta con i buoni pasto e mai rientrati.

Oggi il giudice ha condannato l’uomo.

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