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Immagine d'archivio

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Rapine in villa, colpita anche la casa di Serse Cosmi. La "banda" gioca la carta della Cassazione

I tre presunti rapinatori responsabili, a vario titolo, degli assalti nelle ville del perugino tra cui anche quella dell’ex allenatore del Perugia, Serse Cosmi, si giocano l’ultima carta: quella del ricorso per Cassazione

I tre presunti rapinatori responsabili, a vario titolo, degli assalti nelle ville del perugino tra cui anche quella dell’ex allenatore del Perugia, Serse Cosmi, si giocano l’ultima carta: quella del ricorso per Cassazione.

Nel 2014, insieme ad altri tre imputati di origine albanese, erano stati assolti in primo grado dalle accuse. Nel 2018, a seguito del parziale rinnovo istruttorio sollecitato dal pm Giuseppe Petrazzini, i giudici della Corte d’Assise – in parziale riforma della sentenza emessa nel 2014 – aveva condannato Gezim Kuka a 13 anni, 12 anni ad Altin Hoxha, ribattezzato “occhi di ghiaccio” e ad Artan Doda 6 anni e 6 mesi.

Gli imputati erano finiti a processo, a vario titolo, per rapina aggravata, porto abusivo di armi, lesioni e percosse. Cruento il modus operandi con cui nel 2011 vennero assaltate alcune ville nel perugino, compresa quella di Serse Cosmi a Brufa. Proprio quest’ultimo nella notte tra il 18 e 19 gennaio 2011, fu vittima del violento assalto da parte dei rapinatori, che dietro la minaccia di una pistola puntata alla tempia, riuscirono ad asportare un ingente bottino tra contanti e preziosi.

A finire sul banco degli imputati, dopo l’indagine della squadra mobile di Perugia, furono inizialmente Gezim Kuka, Altin Hoxha, Artan Doda, Gjolek Ballshani, Leo Ndreu e Andi Dobrozi, tutti assolti nel processo in primo grado. Conclusa l’istruttoria dibattimentale, in secondo grado la Corte aveva parzialmente ribaltato la sentenza, condannando tre dei presunti rapinatori che ora, tramite i loro legali, hanno presentato ricorso per Cassazione dove i giudici ne decideranno l'ammissibilità, o meno. 

Gli avvocati difensori che hanno preso parte al processo sono, tra gli altri: Francesco Paolieri, Luca Maori, Cristina Zinci, Donatella Paccoi. L’avvocato Michele Nannarone rappresenta Serse Cosmi, costituitosi parte civile nel processo. Assolti anche in secondo grado Gjolek Ballshani, Leo Ndreu, e Andi Dobrozi.

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