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Cronaca

Cassiere minacciate con la pistola e supermercati derubati: in quattro sotto processo per rapina

La Procura di Perugia contesta dodici colpi tra il 2017 e il 2020 tra Perugia, San Sisto e Bastia Umbra

Entravano al supermercato con la pistola in pugno e si facevano consegnare il denaro contenuto nella cassa.

Quattro persone, un napoletano di 54 anni difeso dall’avvocato Michele Biancalana, un assisano di 42 anni difeso dall’avvocato Gianni Dionigi, un campano di 48 anni difeso dall’avvocato Simone Costanzi e un napoletano di 72 anni, sono accusati di aver compiuto dodici rapine nella provincia di Perugia.

Secondo la Procura di Perugia il 24 novembre del 2017 i tre campani si sarebbero impossessati “della somma di 2mila euro, prelevandoli dalla cassa del supermercato Conad di San Sisto, con violenza e minaccia … consistita nel puntare verso la cassiera una pistola a salve, priva del tappo rosso” mentre gli altri due complici facevano da palo.

Identica modalità il giorno dopo a danno “esercizio commerciale Risparmio Casa di Bastia Umbra”. Colpo che fruttava 787 euro.

Il 28 novembre del 2017 la banda tentava la rapina al Megacolor Geniale di Perugia, ma la “pronta reazione della cassiera” li metteva in fuga.

La banda tornava in azione il 4 dicembre, con il colpo a danno del Penny Market di Bastia Umbra, con un bottino di 1.811 euro.

Il 22 dicembre erano solo due i rapinatori che si presentavano al Croff Blue Kids di Perugia e con la pistola minacciavano la cassiera e si facevano consegnare 1.474,67 euro.

All’Oviesse di Perugia il colpo fruttava 800 euro il 27 dicembre.

Due giorni dopo i due rapinatori assaltavano l’esercizio Native di Perugia portando via 100 euro dalla cassa e 70 euro dal portafoglio della commessa.

Sempre il 29 dicembre la banda colpiva l’Hurrà di Perugia, portando via 1.720 euro dalla cassa, utilizzando sempre la pistola finta per minacciare i cassieri.

Poi un lungo stop, per far raffreddare la pista che stava portando alla loro identificazione da parte delle forze dell’ordine. La rapina successiva era del 19 febbraio del 2018 a danno dell’Emi di Corciano, portando via l’intero incasso che ancora non era stato conteggiato.

Il 13 marzo due della gruppo rapinavano una prostituto di 80 euro lungo la strada Trasimeno ovest.

Il 14 marzo toccava nuovamente al Conad di San Sisto, con un bottino di 1.300 euro.

Rapinato anche il Penny Market di Bastia Umbra, poco prima della chiusura e con i conteggi da fare, il 15 marzo.

Nello stesso giorno colpivano anche Acqua e Sapone a Perugia.

Nella rapina del 18 giugno del 2020, quasi due anni dopo l’ultimo colpo, compare anche l’assisano per la prima volta, con funzione di palo e conducente dell’auto usata per la fuga.

Ultima rapina il 3 luglio del 2020, sempre usando la pistola finta e minacciando la cassiera “di ucciderla se non gli avesse dato i soldi”, portando via 1.635,12 euro.

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