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Furti e scippi sotto la minaccia di un coltello, era un vero incubo: condannato rapinatore seriale

Tra le vittime dell'uomo, anche una signora scippata e ferita in strada sotto la minaccia di un coltello e strattonata fino a cadere a terra. L'imputato è stato condannato a sei anni di reclusione

Rapina, furto con destrezza, lesioni. Sono queste le accuse mosse a un 31enne tunisino, condannato questa mattina con la formula del rito abbreviato a sei anni di reclusione dal giudice Carla Giangamboni. I fatti, tutti risalenti al 2016, sono stati commessi nell’Altotevere (in particolare a Città di Castello). L’imputato, secondo quanto ricostruito nel capo d’imputazione, in più di un’occasione avrebbe tirato fuori il coltello per minacciare la vittima al fine di rapinarla. Come quello accaduto lo scorso 20 ottobre a Città di Castello, quando avrebbe rapinato un uomo di circa 700 euro dopo averlo convinto a seguirlo in un vicolo del centro storico tifernate. Avrebbe a quel punto accusato la vittima di averlo offeso “in modo da giustificare l’aggressione nei confronti di eventuali terzi”. Poi, con una mossa repentina, lo avrebbe scagliato a terra puntandogli un coltello alla gola per farsi consegnare i soldi. Dopo cinque giorni, sempre a Città di Castello, mentre una signora stava camminando lungo la strada, sotto la minaccia di un coltello le avrebbe afferrato la borsa fino a farla cadere a terra, procurandole lesioni giudicate guaribili in una settimana.

In un’altra occasione si sarebbe introdotto all’interno dell’ufficio del direttore di un supermercato nel tifernate per rubare il telefono cellulare. Qualche giorno dopo (il 3 novembre) ancora un altro colpo, questa volta ai danni di una commessa di un altro supermarket dell’Altotevere. Dopo essersi introdotto nello spogliatoio, si impossessava del portafoglio della donna contenente 150euro in contanti e alcuni documenti personali.E ancora un furto all'interno di un esercizio commerciale (non andato in porto solo grazie alla prontezza dei vigilantes) e una borsa sparita all'interno di un'auto parcheggiata.

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