Cronaca

Botte e minacce per un debito di 30 euro, condannato per aver mandato in ospedale il rivale

Il giudice ha assolto il 27enne dall'accusa di aver rapinato la vittima dell'aggressione

Aggredisce un conoscente per un debito di 30 euro e lo manda in ospedale.

avvocato luca pietrocola-2Un giovane di 27 anni di Città di Castello è finito davanti al giudice per l’udienza preliminare perché “mediante percosse rappresentate da pugni diretti al volto” della vittima e “spingendolo contemporaneamente al muro e così bloccandolo e dopo aver accompagnato l’azione dalla frase minatoria del seguente senso: o mi dai i soldi o ti spacco la faccia” procurava alla persona offese, difesa dall’avvocato Francesco Paolieri, le lesioni personali consistenti in “contusione regione temporo auricolare sinistra escoriata con ecchimosi, giudicate guaribili in 10 giorni”.

Il giovane, difeso dall’avvocato Luca Pietrocola, era anche accusato di aver frugato nelle tasche dell’uomo “al fine di trarne un ingiusto profitto”. Secondo l’accusa e la denuncia della parte offesa, infatti, attraverso “la violenza e la minaccia” avrebbe preteso che l’uomo gli consegnasse “la somma di euro 30 o comunque cercando di impossessarsene infilando le mani nelle tasche della persona offesa, non portando a compimento l’intento criminoso per cause indipendenti dalla propria volontà in quanto avvedutosi del passaggio di persone” lungo corso Vittorio Emanuele a Città di Castello, “interrompeva l’azione allontanandosi dal luogo”.

Il giudice Emma Avella ha condannato il giovane a 400 euro per le lesioni, ma lo ha assolto dall’accusa di rapina perché il fatto non sussiste.

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