Dopo l'assoluzione choc...per il presunto "commando" di rapinatori in villa nuovo processo: "Colpevoli di 11 colpi"

La Corte d'appello ha riaperto questa mattina il processo alla banda di albanesi responsabili di undici colpi in villa, tra cui quello ai danni di Serse Cosmi. Gli imputati furono assolti nel 2014

Immagine d'archivio

Si riapre il processo dinanzi alla Corte d'Appello di Perugia contro il commando delle rapine in villa che terrorizzò la provincia di Perugia nel 2011. Furono undici i colpi nelle ville, tra cui quella ai danni dell'ex allenatore del Perugia, Serse Cosmi e che portò la banda composta da sei imputati albanesi a processo. Poi assolti in primo grado nel luglio del 2014.

SENTENZA CHOC, tutti assolti i membri della banda delle rapine

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Questa mattina si è aperto un parziale rinnovo istruttorio dinanzi al collegio presieduto dal giudice Andrea Battistacci, contro la sentenza di primo grado che vide assolto il commando di albanesi. La prima udienza si è svolta con l'ascolto di alcuni testimoni, parti offese nel processo. I componenti della banda, imputati e poi  assolti sono: Gezim Kuka, Altin Hoxha, soprannominato anche occhi di ghiaccio, Gjolek Ballshani, Leo Ndreu e Artan Duda, finiti alla sbarra con l'accusa a vario titolo di rapina aggravata, porto abusivo di armi, sequestro di persona, lesioni e percosse. Gli investigatori risalirono alla banda indagando sul traffico telefonico dei cellulari nelle aree dei colpi e grazie alle testimonianze delle vittime sono avvenuti i riconoscimenti. 

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Rapine in villa, catturato il leader della banda: sequestro di persona e assalto armato

Un modus operandi violento, quello messo in atto dal commando ai danni delle vittime: alcune di loro furono legate, picchiate, minacciate. Ingente inoltre il bottino: gioielli, contanti, preziosi, prelevati dalla banda entrata in azione Da Spoleto a Perugia, da Foligno a Corciano.  Tanti i racconti degli episodi di violenza che si sono susseguiti in aula durante le udienze nel processo di primo grado. A capo della banda, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti Altin Hoxha per lui, infatti, pubblico ministero Giuseppe Petrazzini aveva chiesto 30 anni di reclusione. Poi il colpo di scena, nel luglio 2014, con un processo chiuso a carico degli imputati con sentenza di assoluzione. Ora si riapre il processo: la prossima udienza, con l'ascolto di altri testimoni, è stata fissata al prossimo 14 febbraio. Gli avvocati difensori sono, tra gli altri: Mauri,Ventura, Paolieri, Zinci, Casali, Anastasio.

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