Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Città di Castello

Colpo in sala scommesse, rapinatore incastrato dai filmati: in casa aveva ancora la pistola

Trovati anche il cappello usato per nascondersi e i guanti. La Procura ha chiuso le indagini

La Procura della Repubblica di Perugia ha chiuso le indagini preliminari a carico di un 30enne di Città di Castello, per il reato di rapina aggravata, a danno di una sala scommesse.

Le indagini, condotte da militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia dei Carabinieri di Città di Castello, sono iniziate dopo la rapina del 10 aprile 2019 presso la sala scommesse “Gold Faraone”, quando un uomo con il volto travisato ed armato di pistola aveva fatto irruzione nell’esercizio, facendosi consegnare da una dipendente sotto la minaccia dell’arma, la somma di 4.500 euro circa. Già dalle prime ore i militari hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico del 30enne.

Gli accertamenti si erano incentrate sul giovane, abituale frequentatore della stessa sala scommesse, e avevano portato al sequestro dell’arma verosimilmente utilizzata nella rapina e legittimamente detenuta, nonché di alcuni capi di abbigliamento (cappellino, guanti) indossati dal presunto rapinatore.

I successivi approfondimenti, svolti anche sui filmati delle concitate fasi della rapina registrati dall’impianto di videosorveglianza della sala scommesse, oggetto tra l’altro di una approfondita relazione tecnica della “Sezione Fonica e Audiovideo” del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche di Roma (R.I.S.), hanno quindi permesso ai Carabinieri ed all’autorità giudiziaria, di cristallizzare gli elementi fondanti il pesante quadro indiziario, che ha dato origine al provvedimento notificato al giovane.

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