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Con la scusa di un bacio strappa catenina d'oro ad un 85enne: braccialetto elettronico per la coppia terribile

Rapina in concorso e applicazione degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. E' quanto stabilito dal gip del tribunale di Macerata nei confronti di due 26enni di origini romene domiciliati a Perugia

Rapina in concorso e applicazione degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. E' quanto stabilito dal gip del tribunale di Macerata nei confronti di due 26enni di origini romene domiciliati a Perugia e accusati della rapina avvenuta ai danni di un 85enne lo scorso 21 giugno in un piccolo Comune della provincia di Macerata.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dalla procura di Macerata, i due 26enni (di cui la ragazza considerata l'esecutrice materiale della rapina, mentre il giovane avrebbe avuto il ruolo del "palo"), durante il mercato settimanale avrebbero prima scelto la vittima - un ignaro 85enne di quanto da lì a poco sarebbe accaduto - per poi raggiungerlo entrambi nel garage della sua abitazione. Ed è qui che, utilizzando un modus operandi "collaudato" e già visto, la donna avrebbe chiesto all'anziano di darle un bacio "con fare molesto", insistendo e chiedendogli un euro.

Dopo essersi avventata addosso all'uomo, con una rapida mossa ecco che gli avrebbe strappato la catenina d'oro che aveva al collo, procurandogli anche lesioni giudicate guaribili in venti giorni dopo aver riportato una lesione ad un dito. Un fatto grave, considetata anche l'età avanzata dell'uomo. I carabinieri hanno notificato ad entrambi l'ordinanza di misura cautelare e dell'applicazione del braccialetto elettronico. I due indagati sono difesi dall'avvocato Gianni Dionigi. 

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